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lunedì 31 agosto 2026

Riassunto di un'estate

Lunedì 31 agosto 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

30/32 gradi, sole pieno con leggera brezza da nord

Riassunto di un'estate

Stelle cadenti, eclissi, pleniluni e lune nuove. Gigli di mare.

E poi pensieri, riflessioni, attese…

E ancora lavoro, sudore, fatica…

Poco svago, tanti pensieri…

Voglia di cambiare, voglia di restare. 

Gente? Tanta, troppa!

Cibo? Tanto, troppo!

Alcol? Troppo poco!

E ancora, poco sonno… E Libri... Tanti. Mai abbastanza.

Zanzare? Troppe. Vespe idem!

E al di sopra di tutto: caldo insopportabile.

Umidità costante. Pelle perennemente bagnata.

Giorno e notte… Senza tregua!

Poca voglia di fare. Anche di sognare…

Progetti? Pochi.

Idee nuove? Non pervenute…

E poi colori, tele, artisti...

E Volpi, e cinghiali, e falchi e tartarughe di terra...

E ancora greggi. Di pecore, di capre e poi cani randagi... Fieri e solitari.

Tutto intorno terra arida, arsa dal sole e dal caldo.

Immondizia portata da turisti incivili e relazioni di carta velina...

Mare e Vento...

Vento e Mare... 

In attesa di un ritorno.

E di un autunno che prima o poi arriverà

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Pacha Mama 

lunedì 15 settembre 2025

Ultime ore...

Lunedì 15 settembre 2025 

Costa Rei, Sardegna sud-orientale

28/30 gradi, velato con vento leggero da Est

Bloody Mary

E' finita!

Brindo con un ottimo Bloody Mary a questa stagione lavorativa che trova il suo lieto fine con oggi.

Una stagione faticosa, impegnativa ma anche ricca di soddisfazioni e soprattutto buona salute! 

Fra più o meno 48 ore tornerò a casa e soprattutto tornerò alla mia Casetta!

Tramonto

Lascio questa magica terra in piena vendemmia portando dentro di me il profumo di questa isola, i suoi tramonti ed il suo meraviglioso mare.

Uva
 
Mare

 
Oggi sarà una giornata dedicata ai saluti, ai bagagli e al riportare a casa tutti quei feticci che mi hanno accompagnato per l'intero e lungo soggiorno in terra sarda...

Scacciapensieri

Acchiappasogni


Non so cosa troverò al mio rientro. Certamente tanto lavoro da fare e tanto sudore da buttare fuori. Ma non ne vedo l'ora...
Già assaporo gli odori della mia campagna, il piacere di avere le mani sporche di terra e le mille altre cose che mi attendono...

Lascio come ogni anno un pezzo di cuore e parte della mia anima fra queste rocce, in mezzo ai sentieri e lungo le spiagge che mi hanno colmato la vista in questi lunghi quattro mesi.

Sono emozionato al pensiero che il prossimo scritto su queste pagine, tornerò a scriverlo dalla mia sedia a dondolo all'ombra della piccola veranda che incornicia la Casetta... Intanto penso
alla gatta, alle mie piante, ai miei spazi... e sono già felice!

Alla prossima

Pacha Mama


 

venerdì 29 agosto 2025

Ed è arrivata anche la fine di agosto...

Venerdì 29 agosto 2025 

Costa Rei, Sardegna sud-orientale

32/34 gradi, cielo coperto con un vento leggero da Sud-Est

Mare

Ed eccomi giunto alla fine d'agosto. Una stagione intensa, calda e faticosa. Ma soddisfacente da un punto di vista lavorativo. 

Mancano ancora una quindicina di giorni e poi, fatti i bagagli, tornerò a casa. Finalmente!

Nei giorni scorsi ho iniziato a fare i primi controlli in vista della tac che dovrò eseguire a fine settembre. Sono andati bene! La maggior parte dei parametri sono nella norma e tutto sembrerebbe procedere per il meglio.

Fa ancora molto caldo. Persiste lo scirocco con il suo carico di aria calda e umida. Un tasso di umidità così elevato da toglierti il fiato. Il mare, sono un paio di giorni che si è ingrossato e tutto sembra preludere ad un periodo di clima finalmente autunnale... Almeno spero!

Da una ventina di giorni ho iniziato la dieta. I primi risultati li sto vedendo. Vorrei arrivare ad essere in forma per il mio periodo "di ritiro" che trascorrerò alla casetta dove ho già in mente diversi progetti da portare avanti. L'obbiettivo è quello di tornare a pesare sotto i cento...

Ho iniziato anche un po' di allenamento. Ogni mattina faccio con costanza e convinzione, dei semplici esercizi a corpo libero che mi aiutano però a tonificare un po' il corpo.

 Sono stanco, ho bisogno di staccare la spina. Di prendermi del tempo per me e godere di quelle piccole cose che, dopo quattro mesi lontano da casa, mi mancano da morire.

L'altra notte, nonostante i 27 gradi, c'è stata una tempesta di lampi e fulmini. Uno spettacolo straordinario! In lontanaza squarci di luce che illuminavano a giorno la campagna e dall'altro versante una falce di luna che faceva timidamente capolino nel cielo scuro. Di pioggia però neanche l'ombra!

I contadini, nei pressi dell'alloggio che occupo d'estate, qui in Sardegna, si stanno preparando alla vendemmia, le piante di ulivo sono cariche di frutti e tutti aspettano ahimè l'apertura della stagione venatoria. Anche al bar dove faccio colazione la mattina non si parla d'altro: vino, olio e caccia.

Chissà i miei ulivi come stanno... 

Fra i progetti che voglio portare a compimento nel prossimo autunno alla Casetta c'è: una serra, il posizionamento di una nuova cisterna, la creazione di un vano doccia e uno stravolgimento all'interno della stessa... Staremo a vedere...

Nel frattempo, lavoro, sudo, leggo e penso molto. 

Alla prossima...

Pacha Mama

mercoledì 9 luglio 2025

Maestrale e la Luna del Cervo

Mercoledì 9 luglio 2025 

Costa Rei, Sardegna sud-orientale

27/28 gradi, cielo limpido con vento da nord-ovest
 
Capre
 

Come tutte le mattine, il buongiorno mi arriva dalle capre... Oramai le incrocio quasi tutti i giorni...

Ieri ho fatto un giro lungo la costa... come sempre il panorama è fantastico! Il cielo si fonde con il mare ed i colori sono cristallini.

Nel pomeriggio si è alzato un po' di Maestrale e sta continuando a soffiare anche oggi.

Mare

il mio Albero

 E' un vento che amo, pulisce, rinfresca e quando batte prepotentemente ricorda che la natura è più forte di qualunque altra forza...
 
Si avvicina la "Luna del Cervo", chiamata anche "del raccolto" o "del tuono". Il motivo di questi nomi sono legati alle tradizioni delle antiche culture dei nativi americani. Del cervo perchè in questo momento dell'anno i giovani ungulati maschi sviluppano il nuovo palco di corna. Del raccolto perchè è il momento della mietitura e dell'approvigionamento delle erbe selvatiche e officinali ed infine del tuono perchè inizia la stagione dei temporali estivi.
 
Domani sera si potrà ammirare una magnifica luna piena, che inizialmente si mostrerà "infuocata" per poi trasformasi in un enorme faro luminoso. Non so ancora dove andrò a renderle omaggio ma certamente sarà per me un grande momento di raccoglimento, meditazione ed elevazione...

Oggi il caldo ha allentato un po' la sua morsa fastidiosa. Respiro e sto bene... 

Alla prossima
 
Pacha Mama
 

domenica 4 maggio 2025

Che sogno...

Domenica 4 maggio 2025 

San Miniato, Toscana centrale

19/22 gradi, velato con leggera brezza da sud

 

Al contrario di quello che diceva il meteo, per ora il tempo da ancora un po’ di tregua… dovrebbe piovere si, ma nel tardo pomeriggio… e quindi… eccomi qui! 

Ho già fatto un’oretta di lavoro, quello "ufficiale", a casa ed ora ho buona parte della giornata a mia disposizione. La prossima settimana sarà veramente impegnativa ma in questo momento non ci voglio pensare.

Caffè e letture


Voglio godermi questi attimi al 100%. 

Anche il sole ogni tanto si affaccia e scalda immediatamente tutto.

La notte scorsa ha fatto due gocce. Ancora insufficienti a nutrire la terra ma comunque sempre utili…

L'angolo relax


Prima di tornare a casa, ieri pomeriggio sono andato a fare due commissioni ed ho trovato anche i cuscini per le nuove sdraio… perfetti!

Non ho riposato molto bene. Ancora non sono perfettamente al top ma questo non mi ha impedito di fare un sogno tanto bellissimo quanto bizzarro.

Faccio prima una premessa… siccome sarà un post lungo… se avete voglia di proseguire nella lettura mettetevi comodi versatevi qualcosa da bere e fate buon viaggio…

immagine presa dalla rete

 

"Le più belle storie cominciano sempre con un naufragio"

 
Jack London

 

Mi sono ritrovato a navigare a bordo di una felucca… 

In solitaria…

Una imbarcazione dal sapore antico e carica di cicatrici a testimonianza delle mille attraversate… 

Una grande vela latina, una lunga barra del timone e sotto coperta una piccola cabina ma completa di tutto…

Non mi è chiaro in quale mare sto veleggiando ma poco importa… 

Il cielo, il mare, il vento, il rumore delle onde che si infrangono sulla chiglia dell’imbarcazione ed i cigolii del legno sono la mia compagnia.

In coperta, all’ombra di un tarp ho montato un’amaca.

È lì che trascorro i miei momenti di relax e le notti, quando la temperatura me lo consente.

Notti di allerta che in navigazione non è mai troppa e di meraviglia!

Mai mi è capitato di ammirare così tante stelle con un singolo sguardo… 

Mi ritrovo a piangere dalla commozione e dalla felicità…

Mi assopisco e sogno.

Sogno nel sogno.

E sogno di ritrovarmi a bardo di questa felucca in compagnia di Hugo Pratt che mi racconta che è quella che lui avrebbe voluto fosse quella di Corto Maltese.

Passiamo ore a parlare, a bere, a giocare a back gammon e a fumare. Parliamo di venti, di genti, di suoni, di regole e religioni. Ma anche di sapori e letteratura.

Un’onda anomala mi fa rovesciare il liquido contenuto nella mia tazza sul viso… e lì mi sveglio dal sogno nel sogno… quello che mi ha svegliato non è il contenuto della mia bevanda ma l’acqua del mare che nel frattempo si è improvvisamente ingrossato. 

Anche il vento ora è prepotente e ha fatica riesco a governare la barca…

È impossibile da parte dell’uomo vincere la natura quando decide di manifestarsi in tutta la maestosa irruenza. Inevitabilmente faccio naufragio. 

Mi ritrovo incagliato in una spiaggia fra roccia e sabbia.

I danni sono ingenti.

È impossibile per ora, riprendere il mare.

Anche quando questo si sarà calmato.

Non posso fare altro che saltare sulla terra ferma e trovare un riparo. 

Inizio l’esplorazione di questo approdo.

Poco distante trovò un capanno. Del tutto simile alla mia casetta… Anzi sembra proprio lei anche se respiro la presenza di altri, come se qualcuno vi avesse soggiornato prima di me… 

Trovo i miei oggetti ma anche molto altro. Cose personali e amuleti, attrezzatura e reperti, appartenuti ad altre persone ma che comunque mi risultano familiari.

Su una parete noto una scritta ancora appena leggibile: “qui ho vissuto, Alexander Selkirk”.

Scritta sicuramente a carbone tanto tempo fa.

E poi un’altra, praticamente la medesima ma firmata Christopher McCandless, e un’altra ancora a firma Paul Gauguin e una siglata da Arthur Rimbaud…

Esplorando il perimetro esterno di questa dimora ne trovo altre ancora. Tutte firmate e autografe: Jack London, Long John Silver, Antoine de Saint-Exupéry e altre ancora ma talmente sbiadite e consumate dal tempo che non riesco nemmeno a decifrarne lo scrivente.

Nonostante la burrasca, i danni e la situazione mi sento a casa. 

C’è tutto quello che può servire… Terra da coltivare, acqua da bere, mare nel quale pescare e la presenza di tanti amici…

Passano così i giorni. Faticosi ma felici… Fino a quando una mattina, in rada, un piccolo veliero butta l’ancora.

Ne riconosco la sagoma. Quell’imbarcazione è certamente l’Irene di Boston. 

Dalla scialuppa calata in acqua, che naviga verso riva si staglia la figura del capitano…

Ha le sembianze di una divinità antica. Nordica. 

Sembra essere una donna…

  Ora che si trova a pochi metri dalla riva posso vederla bene.

Ha certamente visto e vinto molte più battaglie di me. Ha cicatrici che non si vedono e molte chiavi appese alla cinghia. 

È si una divinità, ma sembra il capo dei pirati...: "una piratessa".

 Ha pantaloni e stivali di pelle neri alti fino alle cosce.

Una camicia di lino bianca aperta e trasparente copre a malapena il suo seno. 

È armata di sciabola e alla cinta campeggia una pistola d’altri tempi.

Nella bandoliera si vedono fogli, libri e carte da gioco.

Ancora prima di toccare terra lancia un paio di dadi sulla sabbia… 

Un due ed un uno. Tre! Hai perso, mi dispiace… sono venuta a riprenderti…” mi urla cercando di sovrastare il suono delle onde che si si infrangono sulla battigia…

È bella. Sono rapito da tanta fierezza e altrettanta femminilità. 

Anche se camuffata da guerriera rimane una divinità… è evidente.

Ne sono vittima. Ammaliato e soggiogato. Mi arrendo al suo volere… 

Salgo anch’io su quella scialuppa. Siamo soli. 

I nostri sguardi si incrociano. Mi tende una mano. Le nostre dita si sfiorano e immediatamente ho caldo. Sudo, respiro a fatica… 

Mi sveglio in preda ad un episodio di apnea notturna. Guardo fuori dalla finestra. È da poco iniziato ad albeggiare.

Non piove. Una buona gionata da vivere. 

Ma questo sogno me lo devo scrivere, appuntare, o finirà nella miriade di ricordi mai ricordati. 

Ed eccomi qua quindi, a condividerlo con voi…

Alla prossima 

Pacha Mama



martedì 13 febbraio 2024

Vi siete mai persi?

Domenica 11 Febbraio 2024

San Miniato, Toscana centrale, 16/18 gradi 

Sole con un leggero vento da Nord (Tramontana)
 

 
Vi siete mai persi in un labirinto fatto di piante di limoni?
Beh, io l’ho fatto ieri!
Ero in Sicilia, la Sicilia sud orientale. Quella che amo di più e che conosco forse meglio, e che per lavoro ho frequentato più di ogni altra parte d'Italia, aldilà della Sardegna. 
Anche ieri ero lì per lavoro. Una "toccata e fuga" come si dice in questi casi... andata e ritorno in giornata... Pisa - Catania, Catania - Pisa. 
Fatto l'incontro al quale dovevo presidiare, per motivi di orari di volo ho avuto un'abbondante mezza giornata a disposizione... 
Ne ho approfittato per girare un po', senza meta. 
Senza una destinazione precisa.
 
Ed in questo girovagare mi sono perduto, se così si può dire nella campagna fra Rosolini e Cassibile. Passando per Avola, Noto e via dicendo... Ad un certo punto il mio sguardo è stato letterlamente rapito da un agrumeto che si estendeva per ettari. Tutto piantumato a Limoni! 
Le foto non rendono giustizia ma c'erano di fronte al mio sguardo piante di agrumi a perdita d'occhio. E tutti così carichi di frutti da piegarne i rami.

 

Una vera e propria emozione! 

E poi ovviamente il mare...  

Con la sua luce, il suo profumo, la sua forza! Ed il vento! 

Quel vento che sa di buono, che porta pensieri e ricordi, odori e suoni provenienti da lontano...


 



E nonostante la dieta, la sua cucina... 

Sempre all'altezza delle aspettative anche nella più totale semplicità! Sapori unici e rari!


Oggi invece eccomi qui, alla Casetta per una pausa pranzo super veloce: due fettine di Roast Beef, delle Verdure al forno e qualche carciofo... 
Il tempo è magnifico. Peccato che sia più adatto ad una giornata di inizio aprile anziché una di metà febbraio. 
 
Uno sguardo all'orto e un pensiero. Quasi una preghiera, un grazie. 
 





martedì 20 giugno 2023

Mare da amare...

Martedì 20 giugno 2023
 
Costa Rei, sud-est della Sardegna. Velato con vento da est (Levante)
Ore 11'00 AM, 27 gradi
 
 
Mi piace. Mi piace quando è così e sbaraglia tutti. Quando la spiaggia si svuota e la natura mi riempie.
Mi piace quando l'odore è assordante ed il rumore è profumato.
Quando la salsedine mi riempie i polmoni e lo sguardo si perde.
Grazie Mare da amare!
 
 

 

giovedì 15 giugno 2023

Ho fatto pace!

Albizia

 
Ho fatto pace!
 
Si ho fatto pace con Lei, la Sardegna. È stato sufficiente prendere la moto e andare a fare un giro che tutto è tornato come prima. È stato sufficiente annusare l'aria, sentire il vento e l'odore del mare che i dissapori sono svaniti.
Sono bastati pochi chilometri per ritrovarmi e ritrovare quelle cose che sapevo essere lì e che per un attimo avevo smarrito...
È bastato ritrovare un pianta di Albizia (o Acacia di Costantinopoli o Gaggìa di Arborea) per sentirmi di nuovo a Casa...
 
Il mare di Sardegna

il Mio Albero

Lei, l'Aquila Nera

Pacha Mama 

martedì 13 giugno 2023

Oggi profumato e calmo. Domani chissà...

Martedì 13 giugno 2023
 
Costa Rei, sud-est della Sardegna. 
Tempo variabile con leggero vento da sud-ovest (Libeccio)



 Eccomi tornato su queste pagine...

Sono in Sardegna. Da diversi giorni. Settimane oramai.

Ho già perso la cognizione del passare dei momenti. Trascinato dagli eventi con un tempo indefinito trascorso a rincorrere un lavoro che in questi ultimi giorni mi ha precettato completamente. Dalla mattina alla sera. 

Troppo poco tempo per me... Troppo tempo per gli altri. Non ho più l'età!

La Sardegna rimane comunque, uno dei luoghi che di più amo al mondo. 

Anche se quest'anno, sarà stanchezza o non so' cos'altro, non sto provando quel solito turbinio di emozioni che abitualmente provo quando sono qui. Vedremo fra qualche giorno... Forse riprendendomi un po' dall'eccesso di stanchezza anche la mia prospettiva cambierà. E tornerò finalmente a respirare!

La natura qui è sempre e comunque straodinaria. Prepotente e indomita.

In queste poche notti che ho cominciato a muovermi con la moto o già incrociato una lepre, una volpe. E di giorno milioni di insetti, qualche innocuo serpente ed una infinità di volatili.

E poi... lui: il mare.

Oggi profumato e calmo. Domani chissà...




venerdì 19 agosto 2022

Dove è obbligatorio divertirsi...


 

15 agosto, la tradizionale festa in spiaggia. 

Gente, musica, alcol... Dove è obbligatorio divertirsi... Come se nelle altre sere fosse vietato... 

Eppure il divertimento non può essere telecomandato... Ma i più ci cascano... Pensano davvero che ci siano giorni prestabiliti per il piacere ed altri no... E pensare che ci sono stati anni che il 31 dicembre avevo un tale giramento di palle che potevo generare energia elettrica meglio di una turbina. E così come per il San Silvestro, è capitato il giorno del mio compleanno,  la befana, carnevale e ovviamente anche per il giorno di ferragosto...

Attenzione, non sto mettendo in dubbio il "come" divertirsi. Ognuno è libero di decidere come e quello che vuole, ci mancherebbe altro! 

La cosa mi mi lascia sempre più dubbioso è l'effetto gregge... "oggi è il 15 d'agosto e quindi è d'obbligo la Super-mangiata, il Super-gavettone, la Super-sbronza..." e tutti a fare questo e quello solo perchè il calendario lo impone...

Ovviamente anch'io, lavorando con il pubblico mi devo adeguare. Mi devo "divertire"... Anni ci riesco altri no...

E nonostante questo, riesco a trovare comunque attimi di "solitudine" divertente. 

Come? Beh, ad esempio facendo un bagno in mare mentre sulla spiggia il fuoco scalda la festa e sopra la mia testa la luna fa capolino e sembra dirmi "vai tranquillo, io ci sono..."



domenica 10 luglio 2022

La “Perla Preziosa”. Una storia di mare.

Oggi vi voglio raccontare una storia. 
Una storia che parla di alchimia, fastidio, sofferenza ed esoterismo...
Ed ovviamente anche di natura.
No, questa volta niente campagna, piante e botanica. 
Una storia che parla di mare, che sa di mare, che ci racconta il mare.
Come il mare che ho di fronte agli occhi in questi mesi, ogni giorno, ogni notte...
 

 

Gli Alchimisti hanno un’immagine molto calzante alla trasformazione della sofferenza in un accrescimento di valore dell’Anima. 

Uno dei traguardi del processo Alchemico è:  "La Perla Preziosa”


Questa Perla all’inizio, non è che un granello di sabbia, un sintomo nevrotico, un disturbo, un "segreto" irritante e noioso insinuatosi nella carne, da cui non c’è conchiglia che possa proteggere.


Questo granello è ricoperto, elaborato, trattato, levigato giorno per giorno, finchè diventa "Perla"; ma ancora deve essere ripescato dall’Abisso e acquistare autonomia.


Poi, quando il granello è recuperato, viene indossato. Deve essere portato a contatto con il calore della pelle, perché conservi la sua lucentezza. Il complesso liberato, una volta causa di dolore, è ostentato davanti a tutti come una Virtù.


Il "Tesoro esoterico", ottenuto con uno sforzo che nessuno conosce,
diviene uno “Splendore esoterico”.

(da "La ricerca interiore. Psicologia e religione" di James Hillman).

Ecco. E' questo che sto provando a fare: liberarmi dai sintomi... liberarmi da un fastidio. Anzi, dal fastidio! E provare a farne una Virtù!

 

mercoledì 1 giugno 2022

Ho conosciuto il mare

 

Il mare di Sardegna

Fra qualche giorno, come tutti gli anni per lavoro, mi trasferirò al mare: in Sardegna. 
 
Terra che amo incondizionatamente come ho gia avuto modo di affermare più e più volte. 
Così come amo altrettanto il mare, i suoi profumi ed i suoi capricci. 
 
Proprio pensando al mare mi è tornata alla mente una vecchia affermazione di Khalil Gibran. 
Questa:
 
"Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada"
 
 
Quanta verità in una sola frase... in così poche parole...
 
Solo ora, alla soglia dei sessant'anni, e dopo molte, troppe, cicatrici che segnano la mia pelle, mi rendo conto di tutto ciò.  
 
Di quanti mondi ci siano fra le pieghe delle piccole cose, nella quotidianità. Nelle cose di tutti i giorni.
 
Quanti segreti celati in un gesto, in una carezza, in un sorriso. In una lacrima.
 
E quante verità in un alito di vento o in un granello di sabbia. Nell'ombra di un albero o in un fior di melo che un giorno sarà un frutto dolce e saporito.

Ho scoperto più cose facendomi trascinare da una melodia, che non ascoltando ore e ore di sermoni noiosi ed interminabili. 
 
Ho amato molto di più meditando sui momenti felici strascorsi con una persona al momento della sua scomparsa, che non partecipando a 100 funerali versando collettive lacrime ipocrite.
 
Ho meditato di più guardando un fuoco, un tramonto o un'ape che si posa su di un fiore, che non leggendo milioni di testi sacri...

Ho scoperto di più esplorando il piccolo mondo che mi circonda che non cercando di risolvere i problemi dei massimi sistemi. 

Ha proprio ragione il buon vecchio e caro Khalil... E' solo scoprendo i segreti di una goccia di rugiada che si arriva a conoscere la maestosità del mare.
Grazie!
 
 


giovedì 24 febbraio 2022

Un altro pezzo del "Mio into the Wild"





 

In questi giorni, per lavoro sono stato fuori. In Sardegna.

Terra alla quale sono legato da anni di frequentazione, vita vissuta, rispetto profondo e ammirazione totale per la sua parte "wild", che anche in piena stagione turistica in qualche modo riesce a preservare. Ma oggi non siamo in piena stagione turistica. Anzi. 

E' praticamente deserta. Ed è bellissima!

Mi appartiene! E' un altro pezzo del "Mio into the Wild"

C'è un leggero vento di Maestrale (e quale se no?), che rinfresca e pulisce l'aria. Che mi accarezza. Una luce abbagliante ed un silenzio quasi liturgico. Sto bene, sono in pace e mi godo il momento. Lo so, dovrei essere preoccupato, giustamente, per tutto quello che sta accadendo. Ma davanti a questa bellezza riesco solo a commuovermi e non pensare ad altro...