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mercoledì 17 dicembre 2025

Ho cantato vittoria ma…

Mercoledì 17 dicembre 2025 

San Miniato, Toscana centrale

11/13 gradi pioggia con leggera brezza da nord-est


Interno casa

Ho cantato vittoria troppo presto! 


Ieri pomeriggio sono stato parecchio male al punto di essermi dovuto fare un auto cateterismo. 


Erano mesi che non andavo in “blocco”. Immediatamente mi sono sentito di nuovo sconfitto. Oggi ho fissato l’appuntamento con il mio urologo. Mi auguro che sia stato solo un evento episodico. Vediamo cosa avrà da dire.


Comunque ora sono qui. Anche se piove oramai da giorni ho sentito la necessità di passare. Per rilassarmi e non pensare.


Ma facciamo un passo indietro. Mi sono imbarcato domenica sera per la Sardegna e ieri mattina ero di nuovo in Toscana. 


Avevo diversi appuntamenti di lavoro che fortunatamente sono riuscito a concentrare in una unica giornata.


Peccato abbia trovato anche lì solo maltempo e nonostante questo inconveniente, l’isola ha ancora una volta dimostrato di essere una terra meravigliosa. In questa stagione poi, che c’è pochissima gente in giro, l’ho trovata ancora più stupefacente.

Non ho avuto molto tempo per me. Anzi!

Giusto la pausa pranzo in uno dei miei luoghi preferiti: al Tamatete a Cala Sinzias.


Lido Tamatete

Cala Sinzias

Mi sono fermato anche a salutare “il mio albero”. Purtroppo temo proprio che non ce l’abbia fatta.

L’incendio della scorsa estate non gli ha dato scampo!


Il mio Albero

Domani se tutto va bene sarò di nuovo in viaggio… lo avevo detto che sarebbero state settimane molto intense… e così è. 


Spero davvero di stare bene e non sentire troppo il peso della preoccupazione.


Per ora vado… È facile che nei prossimi giorni sarò un po’ assente… ma vedremo… intanto…


Alla prossima 


Pacha Mama

domenica 17 dicembre 2023

Ed è già tempo di andare

Domenica 17 dicembre 2023

San Miniato, Toscana centrale, 13/15 gradi
Sole pieno con vento da Nord - Est (Grecale) 
 


Cosa dire? Con una giornata così potevo mancare? Ovviamente no!
Oggi non ho molto tempo ma davvero non potevo esimermi dal passare...  
 
Il tempo di un caffè, uno sguardo in giro, un respiro ed è già tempo di andare...




Alla prossima
 

sabato 17 dicembre 2022

Sabato 17 dicembre 2022 (finalmente)

 Sabato 17 dicembre 2022

Sereno/variabile 10/12 gradi


Finalmente qualche raggio di sole!

Questo mi ha permesso di ripristinare i fossi che nei giorni passati si erano colmati completamente!!!



Nei giorni passati, mi sono fatto anche qualche regalo…

Da Decathlon ho acquistato un nuovo coltello e un “sacca da raccolta” (non ho la più pallida idea di come si chiami realmente), uno di quei sacchetti pieghevoli che si agganciano alla cintura e ti permette, durante le passeggiate all’aria aperta, di raccogliere ciò che trovi: dalle castagne ai funghi, fino alle erbette di campo…



All’Ikea invece ho trovato il dispenser per l’acqua in vetro, che cercavo da tempo… Perfetto!!! Potrò così creare tonici e bevande e averle sempre a disposizione! 

Ovviamente dopo avere consumato un po’ di energie con vanga e zappa, arriva sempre il momento di rigenerarsi… e quindi, piccola pausa pranzo. Decisamente “light” visto quello che avverrà nei prossimi giorni con i vari pranzi e cene di Natale… quindi, pomodorini (lo so che non sono di stagione ma ne avevo voglia), dadolata di caprino stagionato e uovo sodo (direttamente dall’orifizio di sua Signora la Gallina)… più fresco di così non è possibile!

Mi hanno sempre raccontato che trovare un ferro di cavallo lungo la propria strada, porta fortuna… Beh, guardate un po’ qui… ma non siate troppo invidiosi… è solo superstizione!

Fra poco dovrò andare… questa sera vado a Teatro a vedere lo spettacolo natalizio dell’amico Roberto Ciufoli A CHRISTMAS CAROL, a Firenze, al Verdi ma…
 

Ma prima di congedarmi devo chiedere scusa se questo post risulti essere un po’ troppo lungo, ma avevo voglia di condividere e come ultima info vi lascio questa "chicca": oggi, dalle 17’00 in poi, se per caso vi trovate a Milano, alla Fondazione ICA, inaugura una mostra collettiva mio figlio… NXS... fateci un salto, merita!


giovedì 16 dicembre 2021

I primi passi...


Preghiera

  

Purtroppo, del capanno attrezzi che trovai quando ne sono diventato il proprietario, non ho alcuna fotografia. 

Con il senno di poi, sarebbe stato interessante andarle a ripescare oggi.

Ricordo comunque l'eccitazione nell'aprire quella porta!

Di fatto era proprio una "baracca". Condonata si, ma pur sempre una baracca.!

Fatta di assi vecchie e lamiere logore, con all'interno una mare di cose inutili e da buttare. Veleni vari contro parassiti, topi, scarafaggi e affini... Attrezzi coperti dalla ruggine... trappole e tagliole... sementi, vasi e tanta immondizia.

Fuori un campo incolto, tralci di vite che avevano avviluppato la qualsiasi, piante da frutto abbandonate e ulivi che meritavano una bella potatura. 

Insomma rispetto al mio immaginario "tutto Romantico e Bucolico", molto "Wild" e totalmente idilliaco, trovai una situazione a dir poco imbarazzante... 

E della mia idea iniziale, "vado e mi diverto", rimanse ben poco... Anzi, direi che lì, c'era solo da fare. E ce ne era in abbondanza... E soprattutto tante cose da imparare... 

Capirete, per un "figlio del cemento", inguaribile sognatore e tendente alla pigrizia come il sottoscritto... si prospettava un futuro impegnativo. Forse l'impresa era più grande di quello che mi ero immaginato?

...Ma la voglia di fare, di non deludere mio figlio e iniziare una nuova avventura era troppo forte e così nel tempo libero iniziai il duro lavoro di bonifica... Che durò praticamente tutto l'invervo. Circa sei mesi.

Zappa, taglia, sega, ara, pota e... sogna! Si, sognavo un'area verde. Per giocare, fare, fuggire. 

Coltivare le sue e le mie passioni. Produrre il mio olio, i miei orataggi. Creare un piccolo poligono di tiro con l'arco e iniziarlo a questa disciplina. Creare un  "luogo non luogo" dove lui potesse giocare in totale libertà con gli amici e la natura, ed io godermi un po' di sano svago. 

Insomma, avere una valvola di sfogo per fare ciò che potesse essere più di nostro gradimento. Tutto nostro. Solo nostro... E piano piano ci riuscii... Non senza fatica ed impegno.

Non ho immagini di quel capanno, ma rimane però di quegli attimi, lo spirito, il ricordo e la felicità... 

E non ultima, la Preghiera Apache (che vi ho pubblico in testa a questo scritto) che era ed è tutt'ora, l'augurio migliore che potessi offrire a mio figlio... Oggi oramai uomo e lontano da questi orizzonti ma sempre e comunque lì con me. 

L'avventura continua...