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sabato 28 giugno 2025

Barca di San Pietro, il Mandorlo e la Casetta


 Sabato 28 giugno 2025 

Costa Rei, Sardegna sud-orientale

36/38 gradi, sole pieno con leggera brezza da sud-est

Il mandorlo

E' arrivato lo scirocco e tutto si arroventa...

Il caldo di questi giorni non mi fa certo bene... Infatti, mi accorgo di avere cantato vittoria un po' troppo presto... da ieri sera ho iniziato di nuovo ad avere i soliti disturbi... Speravo di avere un momento di tregua più lungo ma ahimè, ho fatto i conti senza l'oste... purtroppo! 

Guardo avanti comunque e non mi arresto.

La notte che verrà sarà la notte della "Barca San Pietro". 

Ed ancora una volta mi sommerò ai tanti che ancora usano mettere in pratica questi riti religiosi/pagani legati alla tradizione contadina.

Mi piace pensare di poter contribuire a mantenere vive queste usanze, non tanto perchè ci creda o abbia scoperto che ci sia un fondamento di verità, ma perchè sono letteralmente affascinato da tutto questo sapere popolare... e quindi anch'io questa notte, armato di bacinella, acqua di fonte e albume uovo proverò a mettere in atto questo antico rito... Domani vi racconterò cosa è avvenuto...

Nel frattempo resto sempre più ammirato dalla natura rigogliosa di questo posto... Nei pressi del fico, che vi ho descritto nel post precedente, fa bella mostra di sé un mandorlo, anch’esso carico di frutti che saranno maturi fra qualche settimana...

La Casetta
il Campo

 

Intanto dalla Casetta mi arrivano immagini che oltre ad allargarmi il cuore, raccontano della siccità che sta affliggendo l’intera penisola. Spero e confido in qualche breve e poco intenso temporale... giusto per dissetare la terra orami arsa...

Alla prossima...

Pacha Mama



 

domenica 14 agosto 2022

Natura inaspettata 2

 Come già scritto in un post precedente (se te lo fossi perso clicca QUI), adoro scoprire quello che spesso giardini e parchi nascondono. A volte anche più dei luoghi selvaggi ed incontaminati (che adoro "esplorare"), dove sarebbe normale fare certe scoperte.

Quindi, come dicevo, ho la fortuna di trascorrere, per lavoro, il lungo periodo estivo in Sardegna. All'interno di una struttura turistica con impatto ambientale quasi zero ed un parco botanico di grande bellezza e prosperità...

L'intelligenza di che ha progettato questo giardino è stata nel piantumare arbusti e alberi che già appartengono alla flora mediterranea... ed in particolare a questa zona della grande isola.

Quindi, oltre ad una infinita varietà di fiori e piante, che non conosco e non riconosco, è facile imbattersi in un rigoglioso cespuglio di rosmarino che qui assume un carattere squisitamente decorativo...


...o per sottolineare il luogo dove siamo, ecco a pochi passi di distanza uno spledido e fiero esemplare di quercia da sughero. Pianta autoctona di questa magnifica terra sarda...


...ed a seguire, come privarsi della bellezza di un mandorlo, che quando arrivo in primavera per i primi sopralluoghi, mi accoglie, in tutta la sua regalità, completamente in fiore...


Ma la pianta che più mi piace all'interno di questo giardino è sempre lui: il carrubo. Capace di regalare dolcissimi frutti, dai più dimenticati, e refrigerio a chi cerca un po' di ombra in questa torrida e calda estate.


E per finire il secondo capitolo di questo piccolo tour botanico, vi dico che è facile trovare lungo il tragitto diversi esemplari di ulivi secolari, alcuni ispanici, altri pugliesi ed altri ancora autoctoni, che anche quest'anno sono carichi dei loro splendidi frutti...


Chissà se quelli che ho lasciato in Toscana saranno altrettanto carichi...