Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

lunedì 28 settembre 2026

Resoconto di ieri

 Lunedì 28 settembre 2026

San Miniato, Toscana centrale

27/29 gradi sole pieno con vento leggero da est

Pausa pranzo... relax, natura e riflessioni...

 Che vi sia qualcosa che non va nel clima me lo hanno raccontato le cicale poco fa. Cantano ancora come se fosse luglio… E nulla le distoglie dalla loro sinfonia... Pazzesco!

Ma oggi devo rendervi conto della giornata di ieri.


Sveglia all’alba. Un paio d’ore alla Casetta a sistemare qualcosa e poi verso Pomaia. All’Istituto Lama Tzong Khapa.

Era da tempo che volevo andare a visitare questo luogo. Anche perché fra i miei progetti c’è quello di partecipare, in questo posto, ad un ritiro dedicato alla meditazione.

Ci sono andato per pranzo. 

Luogo certamente mistico, immerso nella campagna e permeato di spiritualità.

Confesso però di essere rimasto parzialmente deluso. Troppa gente e soprattutto, mi aspettavo, perlomeno nella grande sala dove si consuma il pasto, un po’ più di silenzio.

Non mi aspettavo un silenzio monastico ma nemmeno un chiasso da pizzeria. Alcuni commensali erano certamente composti altri, molto probabilmente reduci da una tre giorni di silenzio e meditazione, spinti dalla voglia di comunicare, continuavano a parlare...

Molto probabilmente la domenica non è certo il giorno migliore per visitare questo posto. 

Il centro comunque mi ha convinto e certamente parteciperò ad uno dei tanti ritiri che organizzano. 

Al ritorno ovviamente sono ripassato dalla Casetta.

Forse perchè consapevole che questa settimana sarà una settimana impegnativa e voglio riuscire a trascorre qui ogni attimo libero che ho.

E' ora di tornare in ufficio. Qui ritornerò questa sera per innaffiare un po' l'orto...

Alla prossima...

Pacha Mama 

sabato 12 settembre 2026

SENSAZIONE di Arthur Rimbaud

Sabato 12 settembre 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

27/29 gradi, velato con leggera brezza da nord-ovest

Ci siamo! Fra qualche giorno lascerò la grande Isola...

Lascerò questo mare, questa terra, queste genti, il mio Albero, i momenti comunque belli vissuti in questo lungo periodo e anche quelli meno... Chiudo questo capitolo con la consapevolezza di avere dato tutto quello che potevo dare nonostante tutto. 

A breve tornerò ad una pseudo normalità. Lascerò il caldo (forse, anche se nelle ultime 48 ore si è un po' attenuato anche da queste parti), la grande umidità, il chiasso e tutto ciò che è stato il mio vivere quotidiano degli ultimi quattro mesi.

Ho bisogno di staccare la spina. Di isolarmi, di ritrovare me stesso, i miei luoghi, la mia routine. Anche se ho la consapevolezza che poi così, non sarà...  

Inizia il periodo delle visite di controllo, degli esami, degli accertamenti... E poi di resoconti, di pianificazione, relazioni e di impegni. Alcuni dei quali, che non ho neanche cercato ma che si sono intrufolati sulle pagine della mia agenda per inerzia, per il mio maledetto vizio di non sapere dire di no... 

Ma inizia anche il periodo dei giorni di ozio vissuti seduto sulla mia sedia a dondolo nella veranda, di contemplazione nei confronti della natura, di cibo più sano, di meditazione... insomma, di Casetta!

Nelle prossime settimane ho intenzione di affittare un Van ed andare... Dove? Non lo so! Certamente in solitaria. Magari a pochi chilometri da casa o magari lontano. Ancora non ne ho alcuna idea. Ma la voglia è tanta!

 

Certamente ho in programma di tornare a Venezia. Ci sono stato nei giorni scorsi. Una velocissima toccata e fuga per l'inaugurazione della mostra dell'artista Christian Balzano all'interno del programma Biennale... 

 

Questa breve parentesi mi ha instillato la voglia di tornarci. Di starci qualche giorno. Di andare a scoprire quei luoghi "poco turistici" di cui la città lagunare è colma.

Ma la voglia più persistente è quella di ritornare alla mia terra, al mio piccolo paradiso. Chissà cosa troverò... Chissà cosa mi aspetta... Chissà quale emozione proverò...

Lo scoprirò solo tornando... 


Chiudo questo lungo post con una poesia di uno degli autori che amo di più, Arthur Rimbaud, che ho ritrovato di recente riguardando un breve video, "Corte sconta detta arcana" dove Corto Maltese, la recita...


Alla prossima... Pacha Mama 


SENSAZIONE

di Arthur Rimbaud

 ---

 "Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,

pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;

ne sentirò, sognante, il fresco sotto i piedi.

E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:

ma un amore infinito mi salirà nel petto,

e andrò molto lontano, sarò come uno zingaro,

come con una donna per i campi contento."

lunedì 31 agosto 2026

Riassunto di un'estate

Lunedì 31 agosto 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

30/32 gradi, sole pieno con leggera brezza da nord

Riassunto di un'estate

Stelle cadenti, eclissi, pleniluni e lune nuove. Gigli di mare.

E poi pensieri, riflessioni, attese…

E ancora lavoro, sudore, fatica…

Poco svago, tanti pensieri…

Voglia di cambiare, voglia di restare. 

Gente? Tanta, troppa!

Cibo? Tanto, troppo!

Alcol? Troppo poco!

E ancora, poco sonno… E Libri... Tanti. Mai abbastanza.

Zanzare? Troppe. Vespe idem!

E al di sopra di tutto: caldo insopportabile.

Umidità costante. Pelle perennemente bagnata.

Giorno e notte… Senza tregua!

Poca voglia di fare. Anche di sognare…

Progetti? Pochi.

Idee nuove? Non pervenute…

E poi colori, tele, artisti...

E Volpi, e cinghiali, e falchi e tartarughe di terra...

E ancora greggi. Di pecore, di capre e poi cani randagi... Fieri e solitari.

Tutto intorno terra arida, arsa dal sole e dal caldo.

Immondizia portata da turisti incivili e relazioni di carta velina...

Mare e Vento...

Vento e Mare... 

In attesa di un ritorno.

E di un autunno che prima o poi arriverà

-----

Pacha Mama 

lunedì 8 giugno 2026

La natura…

Lunedì 8 giugno 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

28/30 sole pieno con vento dolce da  sud


Da qualche settimana oramai sono in terra sarda.

Durante il giorno la temperatura è costantemente sopra i 30 gradi.

In questo ultimo periodo non ho avuto neanche il tempo di avvicinarmi al mare… solo lavoro!

Lavoro che tra l’altro mi ha regalato molte soddisfazioni anche se il “mio luogo” mi manca da morire!

Qualche giorno fa c’è stata la seconda Luna piena di maggio.

Era bellissima!

Oggi è il primo giorno che mi sono ritagliato un po’ di tempo per me.

Anche se ancora stanco dal super impegno lavorativo, ero curioso di scoprire se il “mio albero” avesse superato le ferite causate dall’incendio che l’anno passato lo ha compromesso in maniera significativa. 

Sono stato lì.

E confesso di essermi avvicinato con timore di vederlo definitivamente morto… 

Invece la natura ancora una volta è riuscita a stupirmi e a strapparmi un attimo di commozione…

Lui è lì! Risorto.

Non ha più le sue alte fronde mosse dal vento, non fa più la fresca ombra di cui ho goduto molte volte e non ospita più i piccoli volatili che trovavano riparo fra i suoi rami. 

Ma c’è!

Dalla Casetta mi arrivano notizie confortanti… A parte l’erba alta e poche altre cose da sistemare, tutto procede. Le piante soffrono ma stanno bene e l’orto grazie a Gabriele che se ne sta prendendo cura, sta dando i suoi frutti…

Non so quando tornerò a scrivere su queste pagine ma questo non toglie valore ai miei pensieri che spesso sono rivolti alla Casetta… Non ci tornerò prima di settembre… Ma questo è un altro problema.

Per ora mi sto riappropriando della splendida Sardegna…

Alla prossima 

Pacha Mama

sabato 16 maggio 2026

Non demordo

Sabato 16 maggio 2026

San Miniato, Toscana centrale

15/17 gradi con forti possibilità di pioggia e vento da nord-ovest

Eccomi qui!

Ancora brutto tempo! Addirittura sembra tornato l’autunno e mi sono visto costretto a coprirmi di più e tornare ad accendere le candele all’interno della Casetta per vederci qualcosa!

Non ho memoria di un maggio così!

Sono comunque qui e questo mi basta…

Avevo bisogno di qualche ora di questa mia personalissima terapia…

Nonostante la salute fisica sia, per quanto possibile, buona, è l’umore e lo stato d’animo che in questo periodo mi accorgo dovrebbero essere “registrati”.

È un momento che sono particolarmente stanco, irascibile e apatico. Anzi, mi accorgo di essere a volte decisamente antipatico.

Sto bene soltanto quando sono solo ed in particolar modo quando sono qui.

Altra faccenda è quando vesto i panni del “professionista”. In quell’occasione tutto cambia.

Indosso la “divisa da lavoro” e all’apparenza risulto anche simpatico ai più…

In questi giorni ha praticamente sempre piovuto. Anche ora, mentre sto scrivendo, diluvia.

Ne esco confitto. Questo è l’ultimo fine settimana utile per starmene un po’ qua, a sistemare tutto prima della partenza ed invece eccomi al riparo, sotto la veranda, a guardare impotente questa pioggia che non accenna a smettere.

Forse più tardi, forse domani…

Dopo un paio d’ore di pioggia, un attimo di tregua.

Non penso durerà ma intanto ne approfitto per sistemare i vasi che il vento forte, che ha spirato nei giorni scorsi, ha fatto cadere.

Mi sono accorto che anche una grondaia a subito dei danni e questa assolutamente la devo riparare prima della partenza.

Sono bastati pochi giorni di assenza e tempo non certo clemente, per cambiare i connotati di questo angolo di paradiso… 

Ora mi domando, cosa troverò al mio rientro, al termine della stagione lavorativa? 

Non lo posso neanche immaginare…

Ma non demordo.

Ho vinto il tumore, ho metabolizzato i lutti, sto sconfiggendo la depressione e questo dovrebbe farmi paura?

No… non demordo.

È trascorsa un’altra ora. E inesorabilmente ha incominciato a piovere di nuovo!

Temo che dovrò desistere dallo stare qua… chiudo tutto e vado via. Se il meteo me lo concederà, tornerò nel pomeriggio, altrimenti confido nella giornata di domani…

Alla prossima.

Pacha Mama

sabato 9 maggio 2026

Il dopo Venezia

 Sabato 9 maggio 2026

San Miniato, Toscana centrale

18/21 gradi possibilità di pioggia con vento da ovest 

Rientrato alla base dopo “la due giorni veneziana”…

E nonostante questa mia assenza sembra che lei sapesse che questa mattina sarei tornato!

Era lì oltre il cancello ad aspettarmi…

Venezia…

Cosa posso dire di questa avventura? 

Che sono rimasto abbastanza deluso. Non tanto dalla città ma dalle poche cose che ho visto in ambito biennale…

Non ho trovato, fatta eccezione di poche cose, nulla che mi abbia davvero entusiasmato… Avevo delle aspettative troppo alte? Forse…

La cosa che comunque, più mi affascina di questo tipo di kermesse è l’atmosfera che si respira, gli incontri che si fanno e i pettegolezzi che si ascoltano… 

Confesso però di essermi limitato, nonostante le centinaia di proposte presenti nella città lagunare in questi giorni, a visitare i Giardini, l’Arsenale ed il padiglione della Tanzania, dove fra l’altro ero direttamente coinvolto in quanto fra i vari protagonisti, faceva parte del progetto un lavoro di Christian Balzano, artista che lavora con me oramai da vent’anni…

Nonostante non mi ritenga pienamente soddisfatto di quello che ho visto, mi sono comunque ripromesso di tornare a settembre per visitare i vari eventi collaterali che almeno sulla carta sembrano essere più interessanti dei padiglioni “ufficiali”.

Ma arriviamo al qui e ora… 

Finalmente qui!

Per poche ore perché a pranzo ho un impegno… Poi se riesco tornerò ma intanto mi sto godendo il momento sistemando alcuni piccoli danni dettati dall’ondata di maltempo dei primi giorni della settimana, pulendo l’orto e prendendomi cura delle varie piante che ho sparse qua e là.


Dopo l’indigestione dei giorni scorsi, di varia umanità più o meno vera, ho proprio la necessità di ristabilire un mio equilibrio interiore… E la Casetta è il veicolo migliore che conosca!

Una cosa però ho fatto a Venezia, che ha una valenza solo mia: un giro senza meta nel ghetto vecchio…

Aldilà della fede e delle religioni, è un quartiere dove mistero e misticismo si uniscono per creare qualcosa che difficilmente ritrovi in altre città.

E perdersi in quei vicoli, in quelle calli, è una sorta di viaggio interiore. Quasi iniziatico.

Ovviamente, essendo lì vicino, non potevo esimermi dal fare una sosta nel negozio dedicato a Corto e curiosare fra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che riempia un ipotetico vuoto nella mia collezione… 

Uscendo, come non cedere ad una pausa “golosa” a base di “Cicchetti e Ombre de vin”?

Venezia è faticosa. Lenta. E licenziosa! 

E anche questo fa parte del suo fascino… 

Con le sue attese all’imbarco del vaporetto, le migliaia di passi fatti per spostarsi da un luogo all’altro, il persistente odore di salmastro, di fritto e di gelsomino. Le infinità di lingue che invadono l’udito e lo stupore stampato in faccia alle orde di turisti che ancora oggi si domandano come possa esistere un luogo come questo… 

Per non parlare poi della magia di certi palazzi, di alcune chiese… di alcuni campi, come chiamano i veneziani le loro piazze…

Venezia o la odii, o la ami…

Io la amo profondamente… e ogni volta che ci torno questo amore si rinnova.

Da domani torna il cattivo tempo… 

Vedremo… intanto alla prossima e grazie ancora una volta per avermi seguito fino a qui…

Pacha Mama

martedì 10 marzo 2026

Nascondino fra le nuvole…

Martedì 10 marzo 2026   

San Miniato, Toscana centrale

16/17 gradi variabile con vento leggero da Ovest


Buongiorno.
Eccomi per la consueta toccata e fuga tipica della mia pausa pranzo.

Oggi più che mai necessaria!

Fra poco più di un ora, andrò a fare l’oramai ciclica terapia del primo martedì del mese e questa sera con ancora i postumi di quest’ultima mi imbarcherò per la Sardegna.

Ahimè ci si abitua purtroppo a tutto.

Alle brutture che sentiamo nei vari notiziari oramai tutti i giorni, ai cumuli di immondizia che stazionano lungo le strade e ad ogni sorta di violenza fisica e verbale che viviamo costantemente.

Figuriamoci se non ci si abitua ad una terapia, che per quanto invasiva e fastidiosa possa essere, è studiata per aiutarci a stare meglio?

In realtà l’unica cosa, per quanto mi riguarda, che ancora non si è trasformata in abitudine è la natura. In ogni sua manifestazione, in ogni suo profumo, suono o colore! 

Ad esempio ora sono qui, da solo, con un sole che gioca a nascondino fra le nuvole ed un innumerevole varietà di canti di uccello che colmano il mio sentire… 

Dovrei essere in tensione per la terapia ed invece sono ammirato e distratto da ciò che vedo e sento.

Sto bene e di questo sono grato all’universo.

Alla prossima 

Pacha Mama

giovedì 5 febbraio 2026

La voglia c'è...

 Giovedì 5 febbraio 2026   

San Miniato, Toscana centrale

10/12 gradi prevalentemente nuvoloso con seria possibilità di pioggia. Vento da sud-ovest


La gatta

Questa mattina, in una finestra di tregua dalla pioggia incessante dei giorni passati, verso le otto, sono riuscito a passare da La Casetta...

 Sembrerebbe che oggi la massa di precipitazioni allenti un po' per riprendere poi durante le prossime ore notturne.

A parte lo smottamento, che oramai è il mio "fardello" e l'effetto "acquitrino", mi sembra che al momento tutto regga.

Certo sembra che il campo si sia trasformato in una palude, ma sono convinto che se mai tornasse una bella giornata di sole con magari un bava di tramontana, tutto si potrebbe sistemare al meglio... 

Ero preoccupato per la gatta che invece ho trovato in forma...

Era lì che mi aspettava... Direi quasi impaziente...

E dopo una dose massiccia di coccole, croccantini e fusa... Si è diretta sopra la cisterna dell'acqua a fare un po' di toelettatura...

 E' un periodo di grandi impegni lavorativi, di poco tempo per me e pesantezza emotiva non indifferente.

Questo clima, e non mi riferisco solo al meteo, certo non aiuta.

E' un momento di evidente incertezza generale... Sinceramente, non so cosa pensare...

Mi rendo conto che questa epoca non mi appartiene.

Sarà l'età, la malattia o semplicemente un momento di stanchezza fisica e mentale ma la voglia di mollare tutto e tutti c'è...Staremo a vedere...

Intanto, alla prossima...

Pacha Mama 


lunedì 19 gennaio 2026

Vivere il presente

Lunedì 19 gennaio 2026   

San Miniato, Toscana centrale

10/12 gradi velato con vento sostenuto da nord-est



 Ieri sono stato tutto il giorno alla Casetta.

E' stata una bella giornata.

Sono passati degli amici a trovarmi, il cielo, anche se un po' velato, ha comunque permesso di vivere e pranzare in compagnia all'aria aperta e la temperatura è stata gradevole...

Verso il tramonto si è alzato un bel vento di Levante che ha immediatamente abbassato la temperatura ma fino alle 17'00 tutto è stato perfetto.

Poi arrivato a casa ho percepito qualcosa che non andava...

E di nuovo ho avuto un paio di episodi di ematuria...

Dalla scorsa settimana ho incominciato di nuovo a fare un po' di terapia... dovrò fare una seduta mensile per il prossimo semestre e poi di nuovo tac e vari esami di controllo...

Ecco perchè ieri non ho aggiornato queste pagine come normalmente faccio quando torno da una giornata trascorsa nel mio rifugio...

Oggi invece sto meglio. Sono qui per il solito giro di ricognizione.

E voglio godermi questo momento tutto mio!

 Ancora una volta sono lamentarmi del poco tempo che ho a disposizione da trascorrere qui… Ma va bene così… Devo sempre di più imparare a vivere il presente e godere di quello che ho…

Alla prossima 

Pacha Mama

mercoledì 31 dicembre 2025

31 dicembre: è tempo di...


Mercoledì 31 dicembre 2025 

San Miniato, Toscana centrale

9/10 gradi sole pieno con vento debole da nord-est

 

Il "Vecchio" abete

Questa mattina, quando sono arrivato verso le 9’30 c’erano 4 gradi con un bel vento di levante poi virato in grecale.

 

Ora che è quasi ora di pranzo, ce ne sono 10.


In previsione della cena a casa di amici, dove certamente mangerò più del dovuto, mi sono comprato mezza porzione di minestra di pane, o ribollita come viene chiamata in Toscana, da scaldare sul fuoco.


Nei prossimi giorni la temperatura calerà ulteriormente e molto probabilmente ci sarà anche qualche fenomeno temporalesco… 

 

Quindi cerco di godermi questa giornata di sole che incornicia queste ultime ore di questo 2025.


il nuovo semenzaio...

per ora messo a dimora in serra

Ho acquistato un piccolo semenzaio… ed appena le temperature si alzeranno un po’, ho in programma di fare qualche esperimento… Intanto provo a mettere qualche pisello poi nei giorni a venire vedremo…


il vecchio portabottiglie con il colore...

e quello con le aromatiche

Fra i tanti regali di Natale ho anche ricevuto due vecchi portabottiglie in ferro che ho trasformato in fioriere. In una ho messo un po’ di colore e nell’altra delle aromatiche.


Ed ultimo ma non ultimo, un magnifico cuscino realizzato a mano da uno scampolo di tessuto vintage di cui mi sono innamorato appena visto!

 

bellissimo il mio nuovo cuscino


Gatta e galline, come sempre, si sono alternate davanti alla ciotola dei croccantini mentre il pettirosso viene quotidianamente a fare visita al “buffet” che ho allestito qualche giorno fa per gli uccellini.

 

le "ladre"...

 


La mia intenzione è quella di restare qui fino al tramonto poi andrò a casa a prepararmi per questa cerimonia collettiva del veglione.


Sinceramente mi sarebbe piaciuto trascorrere qui l’attesa del nuovo anno ma già vengo considerato un “orso” e quindi mi butterò anch’io nella mischia dei festeggiamenti…

 

Se non dovesse piovere domani però sarò qui di nuovo…


sole e relax

Ora sono qui a riflettere con questo tiepido sole.

A sistemare un po' di cose... A tracciare il punto. 

In questo anno mio figlio ha compiuto trent'anni così come la mia attività.

Ad aprile mi sono sposato e a maggio ho concluso il ciclo di terapie che erano iniziate nel novembre precedente.

Il lavoro non è mancato ed è stato anche motivo di tante soddisfazioni. 

Ho fatto un magnifico viaggio in Egitto ed ho riscoperto la piacevolezza delle Terme.

Ho letto molto e ho goduto a pieno del tempo che ho trascorso qui. Purtroppo, a mio parere, mai abbastanza. 

Ho annusato l'aria di mare. Ho riso, pianto e respirato. Ho ricordato, ho camminato. Ascoltato buona musica.

Ho sognato tanto. Fantasticato ancor di più.  

L'orto nuovo mi ha dato buoni frutti. E fortunatamente continua a farlo.

Ho goduto di molte piccole cose. Mi sono rammaricato per altre.

Mi sono perso e poi ritrovato decine di volte.

Ho guardato negli occhi persone di cui non ricordo neanche il nome e voltato lo sguardo con altre, per non farmi trascinare in faccende che ho ritenuto nocive ed inutili. 

Ho rivisto vecchi amici e ne ho incontrati di nuovi. 

Non sono riuscito a realizzare tutti i progetti che avevo in mente... Ahimè, ne ho portati a buon fine solo una parte ma, fortunatamente, questi ultimi non hanno una data di scadenza.

Come ogni anno di questi tempi fioriscono nella mente un sacco di buoni propositi che puntualmente verranno disattesi.

 Fra i tanti, i due più importanti sono: smettere di fumare e mangiare di meno.

Questa notte, uscendo all'aria aperta, sotto una magnifica Luna quasi piena, guarderò le stelle e ad ognuna darò un nome. Il nome di tutti quelli che mancano all'appello. Poi, forse ubriaco, andrò a dormire per risvegliarmi in un nuovo anno. Fuori un po' più vecchio dentro spero ancor più bambino.

Già, domani sarà l'inizio di un nuovo anno.

Sperando che sia un buon anno almeno tanto quanto quello passato porgo i miei più sinceri Auguri a tutti.

Alla prossima

Pacha Mama 


mercoledì 10 dicembre 2025

Ieri sono stato fuori

Mercoledì 10 dicembre 2025 

San Miniato, Toscana centrale

13/15 gradi velato con vento lieve da est


Felice e contento

Lunedì, che era un giorno di festa, l’ho investito per l’intera mattinata in commissioni. E quindi poco anzi pochissimo, tempo per stare qua. Giusto un paio d’ore dopo il pranzo… Ma va bene così. D’altronde bisogna anche dare spazio agli impegni familiari.

Ieri sono stato fuori per lavoro e oggi eccomi di nuovo qui per una veloce pausa pranzo.


Mi piacerebbe condividere con voi la sinfonia di cinguettii che mi circonda. Peccato non saper riconoscere l’autori. Un fringuello? Un pettirosso? Uno scricciolo? Purtroppo, fatta eccezione per poche razze, il canto dei singoli uccellini non riesco a distinguerlo. Ma vi assicuro che sono tanti e tutti differenti. 

Un’armonia totale!


Sono iniziate due settimane al fulmicotone… girerò l’Italia in lungo ed in largo per lavoro, ed avrò veramente poco tempo per passare alla Casetta.

Spero comunque di riuscire a ritagliarmi qualche ora libera da trascorrere qui. In compagnia di me stesso.


Una parte dell'orto

Considero il tempo trascorso in questo luogo un investimento. Basta poco per tornare a trovare una sorta di equilibrio. 

Pochi minuti passati nell’orto o semplicemente vissuti ad ascoltare ciò che mi circonda o a guardare la gatta che si sbaffa la manciata di croccantini che come sempre in cambio di due moine è riuscita ad estorcere, che immediatamente ne traggo benefici.


La gatta

Quello che per molti può sembrare una perdita di tempo per me è benessere allo stato puro.


Mancano 15 giorni a Natale e aldilà di due addobbi, quest’anno lo sento veramente poco. Non ho ancora pensato ad un regalo, ad un presente. 

Sicuramente nei giorni a venire verrò colto dall’ansia ma per il momento è tutto fermo. Dì una cosa però sono certo: farò solo regali legati alla cucina o alla terra. Al massimo qualcosa del genere “regalo utile”.

Per quanto mi riguarda invece per questo Natale non ho nessun desiderio possibile. Ho già ricevuto il regalo più desiderato, ovvero essere uscito dal tunnel della malattia. 

Al momento sto veramente bene. Il fisico regge e i cambiamenti radicali che ho messo in atto nel mio stile di vita mi portano a pensare di avere veramente risolto. Almeno allo stato attuale delle cose.


Quindi nessun desiderio, nessuna aspettativa. Solo pensieri positivi in armonia con tutto il resto del mondo.


Sono contento, ho imparato ad accettare le cose e a farle girare nel modo giusto. E questo mi basta e mi avanza.

Per ora, visto anche il poco tempo a disposizione, non aggiungo altro… 


Alla prossima 

 

 Pacha Mama