San Miniato, Toscana centrale
17/19 gradi variabile con possibilità di pioggia e vento da ovest
San Miniato, Toscana centrale
17/19 gradi variabile con possibilità di pioggia e vento da ovest
San Miniato, Toscana centrale
18/20 gradi sole pieno con vento da est
Oggi finalmente sole…
Era ora!
Ma facciamo un passo indietro… Ieri alla fine, un raggio di sole è tornato… ne ho approfittato in modo da sfruttare la tregua concessa dalla pioggia, dopo che addirittura ha grandinato! Questa finestra, mi ha dato la possibilità di fare due, ma proprio due, cose nell’orto e sistemare qualche altra piccola cosa…
Ad esempio, preparare un’aiuola per un nuovo trapianto e fare un po’ di raccolto: la prima melanzana, gli ultimi carciofi e un bel numero di zucchine…
Sperando che questo sia di buon auspicio… per tanti futuri raccolti…
Poi il tempo si è guastato di nuovo… E con un pochino di tristezza, sono andato via di nuovo…
Oggi spero di riuscire a mettere mano alla grondaia e fare il “trasloco” delle piccole piante di zucca dal semenzaio all’aiuola che ho preparato ieri.
Fra una settimana esatta sarò in procinto di imbarcarmi… Non so se fra bagagli e preparativi vari avrò tempo di trascorrere ancora qualche momento qui… Certamente, se il tempo si aggiusta i miei giri mattutini non mancheranno ma per il resto dubito…
Ovviamente anche stamani ad aspettarmi c’era lei…
Oramai è il mio buongiorno…
Dopo aver soddisfatto le sue esigenze (coccole e croccantini), mi sono messo subito all’opera…
Ho provato, ed in parte penso di esserci riuscito, pur non essendo un tecnico, a sistemare la grondaia.
Ho stretto tutte le viti del dondolo e delle sdraio che oramai si erano allentate ed ora posso dedicarmi all’orto…
Ho trapiantato le zucche, pulito la carciofaia, governato le altre aiuole e trasferito altre piantine di peperoni…
Qualche tempo fa, il Ciubino, mi ha fatto dono di un suo vaso dipinto (vi ricordate? No?!? Allora cliccate QUI)… Oggi nelle varie attività di travaso, ho dato dignità anche ad esso… Una bella zucca ha trovato nuova casa proprio in lui…
Incredibile…
Siamo passati dai 12/13 gradi di ieri ai 20 e più di oggi… Fa quasi caldo…
Per pranzo, non ho foto a documentare questo momento, “frittatona” con zucchine dell’orto e uova delle galline di Gabriele che mi ha donato ieri… Cosa posso dire? Da cinque stelle!
Terminati i lavori, un po’ di relax…
All’ombra, sotto le tende marocchine che fungono da parasole , mi sono dedicato a qualche pagina di libro, ascoltato un po’ di buona musica e null’altro.
E a proposito di pagine stampate…
In settimana, come ho già avuto modo di scrivere, sono stato al Salone del libro di Torino. Un paradiso… E secondo voi potevo uscire da quel luogo fantastico a mani vuote? Certo che no!
Avrei acquistato decine e decine di pubblicazioni, cosa che ovviamente non ho fatto, ma di fronte a due titoli non ho saputo resistere: GLI ANNI DI MEZZO di Rudyard Kipling e I FIGLI DI WANDA E ALTRI RACCONTI di Vincenzo Pardini… Vi saprò dire…
È giunta l’ora di andare. Sistemo tutto, chiudo la Casetta e via…
Oggi vi voglio salutare con una frase tratta dal fantastico libro che mi è stato qualche tempo fa e di cui vi ho già reso conto in un post precedente:
L’ABETE E LA BETULLA di Francesco Vidotto
e che ovviamente trova il giusto spazio in “Letture da Casetta”
“La natura non conosce il caso. Conosce l’inevitabilità. Tutto ciò che accade è inevitabile. Se no, non accadrebbe affatto”
Grazie come sempre dell’attenzione e alla prossima.
Pacha Mama
Sabato 16 maggio 2026
San Miniato, Toscana centrale
15/17 gradi con forti possibilità di pioggia e vento da nord-ovest
Eccomi qui!
Ancora brutto tempo! Addirittura sembra tornato l’autunno e mi sono visto costretto a coprirmi di più e tornare ad accendere le candele all’interno della Casetta per vederci qualcosa!
Non ho memoria di un maggio così!
Sono comunque qui e questo mi basta…
Avevo bisogno di qualche ora di questa mia personalissima terapia…
Nonostante la salute fisica sia, per quanto possibile, buona, è l’umore e lo stato d’animo che in questo periodo mi accorgo dovrebbero essere “registrati”.
È un momento che sono particolarmente stanco, irascibile e apatico. Anzi, mi accorgo di essere a volte decisamente antipatico.
Sto bene soltanto quando sono solo ed in particolar modo quando sono qui.
Altra faccenda è quando vesto i panni del “professionista”. In quell’occasione tutto cambia.
Indosso la “divisa da lavoro” e all’apparenza risulto anche simpatico ai più…
In questi giorni ha praticamente sempre piovuto. Anche ora, mentre sto scrivendo, diluvia.
Ne esco confitto. Questo è l’ultimo fine settimana utile per starmene un po’ qua, a sistemare tutto prima della partenza ed invece eccomi al riparo, sotto la veranda, a guardare impotente questa pioggia che non accenna a smettere.
Forse più tardi, forse domani…
Dopo un paio d’ore di pioggia, un attimo di tregua.
Non penso durerà ma intanto ne approfitto per sistemare i vasi che il vento forte, che ha spirato nei giorni scorsi, ha fatto cadere.
Mi sono accorto che anche una grondaia a subito dei danni e questa assolutamente la devo riparare prima della partenza.
Sono bastati pochi giorni di assenza e tempo non certo clemente, per cambiare i connotati di questo angolo di paradiso…
Ora mi domando, cosa troverò al mio rientro, al termine della stagione lavorativa?
Non lo posso neanche immaginare…
Ma non demordo.
Ho vinto il tumore, ho metabolizzato i lutti, sto sconfiggendo la depressione e questo dovrebbe farmi paura?
No… non demordo.
È trascorsa un’altra ora. E inesorabilmente ha incominciato a piovere di nuovo!
Temo che dovrò desistere dallo stare qua… chiudo tutto e vado via. Se il meteo me lo concederà, tornerò nel pomeriggio, altrimenti confido nella giornata di domani…
Alla prossima.
Pacha Mama
Mercoledì 13 maggio 2026
San Miniato, Toscana centrale
18/20 gradi possibilità di pioggia
con vento da nord-ovest
Questa mattina, quando alle 8'00 sono passato di qua, pioveva.
Ieri ha piovuto, lunedì ha piovuto e domenica ha piovuto...
Insomma, piove...
E soprattutto piove quando riesco a ritagliarmi un momento per passare di qua!
Sinceramente visto e considerato che mancano circa dieci giorni prima del mio trasferimento in Sardegna per il lavoro estivo, l'essere impossibilitato a stare qua nei pochi e rari momenti liberi che mi rimangono, mi fa imbestialire!
Anche ora, che sono qui per la pausa pranzo... Il sole gioca a nascondino dietro le nuvole e non manca qualche goccia che inesorabilmente non smette di cadere.
Anzi, fra poco ne verrà giù dell’altra ed in abbondanza!
E anche se piove, al mio arrivo trovo Lei... sempre pronta ad attendere la sua dose di coccole e croccantini.
Confesso che la fauna della Casetta, fra animali notturni e non, è sempre più presente…
Ad esempio oggi si è mostrato anche lo “zoppo”… Un altro dei quattro gatti, oltre a Lei, che ogni tanto si presentano nei pressi della Casetta… Sempre più coraggiosi e sempre più vicini… Chissà mai che un giorno anche loro non si facciano accarezzare…
Oltre ai piccoli volatili, ai merli, alle tortore e alle upupe, è qualche giorno che si vede anche una coppia di colombacci… sempre più o meno fra il nespolo ed il nocciolo che pascolano indisturbati…
Sabato 9 maggio 2026
San Miniato, Toscana centrale
18/21 gradi possibilità di pioggia con vento da ovest
Rientrato alla base dopo “la due giorni veneziana”…
E nonostante questa mia assenza sembra che lei sapesse che questa mattina sarei tornato!
Era lì oltre il cancello ad aspettarmi…
Venezia…
Cosa posso dire di questa avventura?
Che sono rimasto abbastanza deluso. Non tanto dalla città ma dalle poche cose che ho visto in ambito biennale…
Non ho trovato, fatta eccezione di poche cose, nulla che mi abbia davvero entusiasmato… Avevo delle aspettative troppo alte? Forse…
La cosa che comunque, più mi affascina di questo tipo di kermesse è l’atmosfera che si respira, gli incontri che si fanno e i pettegolezzi che si ascoltano…
Confesso però di essermi limitato, nonostante le centinaia di proposte presenti nella città lagunare in questi giorni, a visitare i Giardini, l’Arsenale ed il padiglione della Tanzania, dove fra l’altro ero direttamente coinvolto in quanto fra i vari protagonisti, faceva parte del progetto un lavoro di Christian Balzano, artista che lavora con me oramai da vent’anni…
Nonostante non mi ritenga pienamente soddisfatto di quello che ho visto, mi sono comunque ripromesso di tornare a settembre per visitare i vari eventi collaterali che almeno sulla carta sembrano essere più interessanti dei padiglioni “ufficiali”.
Ma arriviamo al qui e ora…
Finalmente qui!
Per poche ore perché a pranzo ho un impegno… Poi se riesco tornerò ma intanto mi sto godendo il momento sistemando alcuni piccoli danni dettati dall’ondata di maltempo dei primi giorni della settimana, pulendo l’orto e prendendomi cura delle varie piante che ho sparse qua e là.
Dopo l’indigestione dei giorni scorsi, di varia umanità più o meno vera, ho proprio la necessità di ristabilire un mio equilibrio interiore… E la Casetta è il veicolo migliore che conosca!
Una cosa però ho fatto a Venezia, che ha una valenza solo mia: un giro senza meta nel ghetto vecchio…
Aldilà della fede e delle religioni, è un quartiere dove mistero e misticismo si uniscono per creare qualcosa che difficilmente ritrovi in altre città.
E perdersi in quei vicoli, in quelle calli, è una sorta di viaggio interiore. Quasi iniziatico.
Ovviamente, essendo lì vicino, non potevo esimermi dal fare una sosta nel negozio dedicato a Corto e curiosare fra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che riempia un ipotetico vuoto nella mia collezione…
Uscendo, come non cedere ad una pausa “golosa” a base di “Cicchetti e Ombre de vin”?
Venezia è faticosa. Lenta. E licenziosa!
E anche questo fa parte del suo fascino…
Con le sue attese all’imbarco del vaporetto, le migliaia di passi fatti per spostarsi da un luogo all’altro, il persistente odore di salmastro, di fritto e di gelsomino. Le infinità di lingue che invadono l’udito e lo stupore stampato in faccia alle orde di turisti che ancora oggi si domandano come possa esistere un luogo come questo…
Per non parlare poi della magia di certi palazzi, di alcune chiese… di alcuni campi, come chiamano i veneziani le loro piazze…
Venezia o la odii, o la ami…
Io la amo profondamente… e ogni volta che ci torno questo amore si rinnova.
Da domani torna il cattivo tempo…
Vedremo… intanto alla prossima e grazie ancora una volta per avermi seguito fino a qui…
Pacha Mama
Domenica 3 maggio 2026
San Miniato, Toscana centrale
21/23 gradi variabile con una bava di vento da ovest
Sono arrivato tardissimo!
Avevo da sbrigare alcune faccende domestiche e poi con tutta calma ho fatto un giro al mercatino dell’usato di San Miniato.
Ora eccomi qui…
Ho acquistato alcuni numeri di Alan Ford… quelli ancora disegnati da Magnus… che insieme a Pratt ritengono siano due fra i disegnatori che hanno fatto la storia del fumetto italiano.
Ora sono qui a godermi questa porzione di domenica…
La settimana che sta per iniziare sarà piena di impegni e non avrò molto tempo da passare qua… Quindi, nonostante l’allergia (questa notte per colpa sua ho dormito poco e male) voglio trascorrere il maggior numero di ore in questo luogo…
Anche perché le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, non promettono nulla di buono…
Sinceramente, dato che sarò fuori sono anche contento di questa pioggia in arrivo.
La terra ne ha bisogno! E anche le mie riserve idriche, visto che i lavori per l’allacciamento alle rete dell’acquedotto vanno più a rilento di quello che mi immaginavo.
Oggi per la prima volta dopo mesi, ho acceso lo zampirone…
Appena arrivato sono stato punto da due zanzare maledette… E quindi, a mali estremi, estremi rimedi.
Ho appena scritto che questa settimana sarò parecchio fuori.
Questo mio peregrinare lavorativo mi porterà anche a Venezia.
Per l’inaugurazione della Biennale.
Venezia è una città che amo.
Mi sembra di averlo già scritto in diverse occasioni…
Ebbene, ogni volta che mi capita di gravitare dalle parti della città lagunare, non posso rinunciare a portare con me un libro che mi è stato regalato da Angela per il Natale 2022: “CORTO SCONTO la guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” di Hugo Pratt, Guido Fuga e Lele Vianello.
Non è semplicemente una guida turistica, è molto di più… Anche se poi, come è già successo in passato, non avrò né modo, né tempo neanche per sfogliarlo, è importante per me, quando sono a Venezia, averlo a portata di mano…
Ma torniamo al qui e ora…
C’è stato un tempo che collezionavo elefanti… spiegarvi il motivo, in questo momento sarebbe troppo lungo e forse anche noioso.
Vi dico solo che superati i 1000 esemplari (dai francobolli ai giocattoli, dalle sorprese Kinder alle illustrazioni passando per suppellettili, agli oggetti d’antiquariato fino ai vetri, le ceramiche ed i dipinti), ho rallentato, fino ad arrivare al presente dove compro solo se trovo il pezzo che abbia per me qualche interesse.
Ora, avendo deciso di fare alcuni lavori in casa, ci siamo messi a spostare “cose” per permetterne l’esecuzione. Mi è capitato fra le mani un vecchio fregio in legno di teak acquistato più di trent’anni fa in un mercatino…
Non ne so il motivo ma immediatamente ho pensato “questo starebbe bene alla Casetta”.
Ora è qui. In attesa di trovare una giusta collocazione…
Continua a piacermi. Certamente dozzinale e grossolano ma mi piace… E presto farà bella mostra di da qualche parte qui!
Ho poi lavorato all’orto, letto, riposato e soprattutto, rigenerato!
Alla prossima…
Pacha Mama