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sabato 12 settembre 2026

SENSAZIONE di Arthur Rimbaud

Sabato 12 settembre 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

27/29 gradi, velato con leggera brezza da nord-ovest

Ci siamo! Fra qualche giorno lascerò la grande Isola...

Lascerò questo mare, questa terra, queste genti, il mio Albero, i momenti comunque belli vissuti in questo lungo periodo e anche quelli meno... Chiudo questo capitolo con la consapevolezza di avere dato tutto quello che potevo dare nonostante tutto. 

A breve tornerò ad una pseudo normalità. Lascerò il caldo (forse, anche se nelle ultime 48 ore si è un po' attenuato anche da queste parti), la grande umidità, il chiasso e tutto ciò che è stato il mio vivere quotidiano degli ultimi quattro mesi.

Ho bisogno di staccare la spina. Di isolarmi, di ritrovare me stesso, i miei luoghi, la mia routine. Anche se ho la consapevolezza che poi così, non sarà...  

Inizia il periodo delle visite di controllo, degli esami, degli accertamenti... E poi di resoconti, di pianificazione, relazioni e di impegni. Alcuni dei quali, che non ho neanche cercato ma che si sono intrufolati sulle pagine della mia agenda per inerzia, per il mio maledetto vizio di non sapere dire di no... 

Ma inizia anche il periodo dei giorni di ozio vissuti seduto sulla mia sedia a dondolo nella veranda, di contemplazione nei confronti della natura, di cibo più sano, di meditazione... insomma, di Casetta!

Nelle prossime settimane ho intenzione di affittare un Van ed andare... Dove? Non lo so! Certamente in solitaria. Magari a pochi chilometri da casa o magari lontano. Ancora non ne ho alcuna idea. Ma la voglia è tanta!

 

Certamente ho in programma di tornare a Venezia. Ci sono stato nei giorni scorsi. Una velocissima toccata e fuga per l'inaugurazione della mostra dell'artista Christian Balzano all'interno del programma Biennale... 

 

Questa breve parentesi mi ha instillato la voglia di tornarci. Di starci qualche giorno. Di andare a scoprire quei luoghi "poco turistici" di cui la città lagunare è colma.

Ma la voglia più persistente è quella di ritornare alla mia terra, al mio piccolo paradiso. Chissà cosa troverò... Chissà cosa mi aspetta... Chissà quale emozione proverò...

Lo scoprirò solo tornando... 


Chiudo questo lungo post con una poesia di uno degli autori che amo di più, Arthur Rimbaud, che ho ritrovato di recente riguardando un breve video, "Corte sconta detta arcana" dove Corto Maltese, la recita...


Alla prossima... Pacha Mama 


SENSAZIONE

di Arthur Rimbaud

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 "Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,

pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;

ne sentirò, sognante, il fresco sotto i piedi.

E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:

ma un amore infinito mi salirà nel petto,

e andrò molto lontano, sarò come uno zingaro,

come con una donna per i campi contento."

sabato 9 maggio 2026

Il dopo Venezia

 Sabato 9 maggio 2026

San Miniato, Toscana centrale

18/21 gradi possibilità di pioggia con vento da ovest 

Rientrato alla base dopo “la due giorni veneziana”…

E nonostante questa mia assenza sembra che lei sapesse che questa mattina sarei tornato!

Era lì oltre il cancello ad aspettarmi…

Venezia…

Cosa posso dire di questa avventura? 

Che sono rimasto abbastanza deluso. Non tanto dalla città ma dalle poche cose che ho visto in ambito biennale…

Non ho trovato, fatta eccezione di poche cose, nulla che mi abbia davvero entusiasmato… Avevo delle aspettative troppo alte? Forse…

La cosa che comunque, più mi affascina di questo tipo di kermesse è l’atmosfera che si respira, gli incontri che si fanno e i pettegolezzi che si ascoltano… 

Confesso però di essermi limitato, nonostante le centinaia di proposte presenti nella città lagunare in questi giorni, a visitare i Giardini, l’Arsenale ed il padiglione della Tanzania, dove fra l’altro ero direttamente coinvolto in quanto fra i vari protagonisti, faceva parte del progetto un lavoro di Christian Balzano, artista che lavora con me oramai da vent’anni…

Nonostante non mi ritenga pienamente soddisfatto di quello che ho visto, mi sono comunque ripromesso di tornare a settembre per visitare i vari eventi collaterali che almeno sulla carta sembrano essere più interessanti dei padiglioni “ufficiali”.

Ma arriviamo al qui e ora… 

Finalmente qui!

Per poche ore perché a pranzo ho un impegno… Poi se riesco tornerò ma intanto mi sto godendo il momento sistemando alcuni piccoli danni dettati dall’ondata di maltempo dei primi giorni della settimana, pulendo l’orto e prendendomi cura delle varie piante che ho sparse qua e là.


Dopo l’indigestione dei giorni scorsi, di varia umanità più o meno vera, ho proprio la necessità di ristabilire un mio equilibrio interiore… E la Casetta è il veicolo migliore che conosca!

Una cosa però ho fatto a Venezia, che ha una valenza solo mia: un giro senza meta nel ghetto vecchio…

Aldilà della fede e delle religioni, è un quartiere dove mistero e misticismo si uniscono per creare qualcosa che difficilmente ritrovi in altre città.

E perdersi in quei vicoli, in quelle calli, è una sorta di viaggio interiore. Quasi iniziatico.

Ovviamente, essendo lì vicino, non potevo esimermi dal fare una sosta nel negozio dedicato a Corto e curiosare fra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che riempia un ipotetico vuoto nella mia collezione… 

Uscendo, come non cedere ad una pausa “golosa” a base di “Cicchetti e Ombre de vin”?

Venezia è faticosa. Lenta. E licenziosa! 

E anche questo fa parte del suo fascino… 

Con le sue attese all’imbarco del vaporetto, le migliaia di passi fatti per spostarsi da un luogo all’altro, il persistente odore di salmastro, di fritto e di gelsomino. Le infinità di lingue che invadono l’udito e lo stupore stampato in faccia alle orde di turisti che ancora oggi si domandano come possa esistere un luogo come questo… 

Per non parlare poi della magia di certi palazzi, di alcune chiese… di alcuni campi, come chiamano i veneziani le loro piazze…

Venezia o la odii, o la ami…

Io la amo profondamente… e ogni volta che ci torno questo amore si rinnova.

Da domani torna il cattivo tempo… 

Vedremo… intanto alla prossima e grazie ancora una volta per avermi seguito fino a qui…

Pacha Mama

mercoledì 6 maggio 2026

Pioggia con vento da sud

Mercoledì 6 maggio 2026

San Miniato, Toscana centrale

15/17 gradi pioggia con vento da sud


 Sembra sia tornato l'inverno!
E' vero che questa pioggia era ed è necessaria, siamo tutti d'accordo. Ma ora anche basta!
 
Sono passato questa mattina presto. Ieri mi è stato veramente impossibile... Nei pochi momenti che non diluviava ero impegnato e quando dava un segnale di tregua io ero occupato.
 
Anche perché, a dirla tutta, ieri non è stata una giornata facile... Anzi, è stata una giornata parecchio impegnativa, sia dal punto di vista lavorativo che sul fronte personale...
In un giorno solo, dentista, terapia e un sacco di appuntamenti! Non vi dico ieri sera come stavo! 
 
Oggi decisamente meglio anche se, il fatto di non poter andare alla Casetta, mi disturba non poco... 
 
Come ho già avuto modo di scrivere, domani sarò a Venezia...
 
Vi racconterò... Intanto un saluto e alla prossima
 
Pacha Mama 

domenica 3 maggio 2026

In attesa di Venezia

 Domenica 3 maggio 2026

San Miniato, Toscana centrale

21/23 gradi variabile con una bava di vento da ovest

Sono arrivato tardissimo!

Avevo da sbrigare alcune faccende domestiche e poi con tutta calma ho fatto un giro al mercatino dell’usato di San Miniato.

Ora eccomi qui…

Ho acquistato alcuni numeri di Alan  Ford… quelli ancora disegnati da Magnus… che insieme a Pratt ritengono siano due fra i disegnatori che hanno fatto la storia del fumetto italiano.

Ora sono qui a godermi questa porzione di domenica…

 La settimana che sta per iniziare sarà piena di impegni e non avrò molto tempo da passare qua… Quindi, nonostante l’allergia (questa notte per colpa sua ho dormito poco e male) voglio trascorrere il maggior numero di ore in questo luogo…

Anche perché le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, non promettono nulla di buono…

Sinceramente, dato che sarò fuori sono anche contento di questa pioggia in arrivo. 

La terra ne ha bisogno! E anche le mie riserve idriche, visto che i lavori per l’allacciamento alle rete dell’acquedotto vanno più a rilento di quello che mi immaginavo.

Oggi per la prima volta dopo mesi, ho acceso lo zampirone… 

Appena arrivato sono stato punto da due zanzare maledette… E quindi, a mali estremi, estremi rimedi.

Ho appena scritto che questa settimana sarò parecchio fuori.

Questo mio peregrinare lavorativo mi porterà anche a Venezia.

Per l’inaugurazione della Biennale.

Venezia è una città che amo. 

Mi sembra di averlo già scritto in diverse occasioni…

Ebbene, ogni volta che mi capita di gravitare dalle parti della città lagunare, non posso rinunciare a portare con me un libro che mi è stato regalato da Angela per il Natale 2022: “CORTO SCONTO la guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” di Hugo Pratt, Guido Fuga e Lele Vianello.

Non è semplicemente una guida turistica, è molto di più… Anche se poi, come è già successo in passato, non avrò né modo, né tempo neanche per sfogliarlo, è importante per me, quando sono a Venezia, averlo a portata di mano…

Ma torniamo al qui e ora…

C’è stato un tempo che collezionavo elefanti… spiegarvi il motivo, in questo momento sarebbe troppo lungo e forse anche noioso. 

Vi dico solo che superati i 1000 esemplari (dai francobolli ai giocattoli, dalle sorprese Kinder alle illustrazioni passando per suppellettili, agli oggetti d’antiquariato fino ai vetri, le ceramiche ed i dipinti), ho rallentato, fino ad arrivare al presente dove compro solo se trovo il pezzo che abbia per me qualche interesse.

 Ora, avendo deciso di fare alcuni lavori in casa, ci siamo messi a spostare “cose” per permetterne l’esecuzione. Mi è capitato fra le mani un vecchio fregio in legno di teak acquistato più di trent’anni fa in un mercatino… 

Non ne so il motivo ma immediatamente ho pensato “questo starebbe bene alla Casetta”.

Ora è qui. In attesa di trovare una giusta collocazione…

Continua a piacermi. Certamente dozzinale e grossolano ma mi piace… E presto farà bella mostra di da qualche parte qui!

Ho poi lavorato all’orto, letto, riposato e soprattutto, rigenerato!

Alla prossima…

Pacha Mama


mercoledì 1 aprile 2026

Venezia...

Mercoledì 1 aprile 2026

San Miniato, Toscana centrale

12/14 gradi, coperto con vento forte da Nord-Est

Plenilunio
 

 C'è vento forte ormai da giorni... Il tempo è sempre incerto e questa primavera stenta ad arrivare. 

Anche questa mattina, alle 7'30, complice il Grecale c'erano soli 5 gradi. 

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Fortunatamente con l'ora legale, le giornate si sono allungate.

Ed è un piacere chiudere la giornata facento un passaggio alla Casetta. 

Se il clima fosse poi, un pochino più clemente sarebbe perfetto.

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Il raffreddore continua ed un senso di malessere generale persiste... Spero passi in fretta...

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Ieri per lavoro sono stato a Venezia... Una veloce toccata e fuga... ma che città! Che atmosfera... Che bellezza!

Uno dei luoghi che più sento mio...

Perdersi poi, dentro il ghetto è stato magnifico... Nei luoghi di Corto...

Un labiritto fatto di calli, campielli, ponti e campi, ristoranti Cocher e botteghe artigiane... permeato di un sapore unico... Magia allo stato puro. Estasi... Commozione...

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La prima Luna piena di primavera, la luna Rosa per i nativi o anche detta del pesce o delle uova, questa notte rischiarerà il nostro cielo... Sempre se non sarà coperto.

Ognuno di noi ha i propri rituali. Io ho i miei...

Mi spoglierò al suo cospetto e manderò un pensiero a chi non c'è più... Ma è sempre comunque qui...

Grazie a tutti per avermi seguito ancora una volta...

Alla prossima

Pacha Mama