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mercoledì 16 aprile 2025

Matrimonio, assenze e terapia

Mercoledì 16 aprile 2025 

San Miniato, Toscana centrale

18/20 gradi, coperto con vento leggero da est

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 Pausa pranzo

E' da martedì 8 che non scrivo e soprattutto no ho avuto modo di passare dalla Casetta.

Eravamo rimasti ai regali ricevuti ed al resoconto del tour in Sardegna...

Da allora sono successe un po' di cose... Tre giorni in piemonte, tanta pioggia, un po' di terapie e...



Ho tradito i miei principi. Non lo avrei mai detto!

Lunedì mi sono sposato!

Non ho mai creduto nel matrimonio. Né laico né religioso.

Ho sempre sostenuto che non ci fosse bisogno di un contratto per sancire un rapporto.

L’ho fatto perché mi sono sentito in dovere di tutelare la donna che da quasi trentatré anni mi sopporta.

Con le miei pazzie, le mie crisi ed il mio essere profondamente imperfetto.

È stata una decisione presa con lucidità e consapevolezza.

Lasciarle la reversibilità, ed essendo io contrario a qualsiasi forma di accanimento terapeutico, affidare a lei, le mie volontà sul fine vita.

Ciò non toglie che è stata comunque una bella festa. 

È ora posso dire di essere felice e sereno.

Matrimonio per pochi intimi, del tutto informale e con momenti di spensierata allegria.

Ecco perché nell’ultima settimana sono stato parecchio latitante.

E nonostante il mio invito a non farci nessun regalo, questi ultimi non sono mancati!

Alberi, piante e attrezzature per la Casetta. 

Tutte cose apprezzatissime che presto avrò presto modo di documentare.



Ora sono qui.

E mi godo questi attimi di tranquillità.

Anche questa mattina ero in ospedale per la terapia… e confesso che ogni volta diventa sempre più pesante… Ma ancora vado avanti…

Per ora non piove ma è facile che fra qualche ora rincominci…

Anche la prossima avrò poco tempo da stare qui...

Al ritorno sarò presissimo dall’organizzazione della oramai imminente stagione estiva ma è mia intenzione, se il meteo lo consentirà, di trasferirmi qui fino al giorno della partenza per godermi in tutto e per tutto questo luogo che poi per qualche mese sarò costretto ad abbandonare…

Come sempre alla prossima…

Pacha Mama

domenica 14 agosto 2022

Natura inaspettata 2

 Come già scritto in un post precedente (se te lo fossi perso clicca QUI), adoro scoprire quello che spesso giardini e parchi nascondono. A volte anche più dei luoghi selvaggi ed incontaminati (che adoro "esplorare"), dove sarebbe normale fare certe scoperte.

Quindi, come dicevo, ho la fortuna di trascorrere, per lavoro, il lungo periodo estivo in Sardegna. All'interno di una struttura turistica con impatto ambientale quasi zero ed un parco botanico di grande bellezza e prosperità...

L'intelligenza di che ha progettato questo giardino è stata nel piantumare arbusti e alberi che già appartengono alla flora mediterranea... ed in particolare a questa zona della grande isola.

Quindi, oltre ad una infinita varietà di fiori e piante, che non conosco e non riconosco, è facile imbattersi in un rigoglioso cespuglio di rosmarino che qui assume un carattere squisitamente decorativo...


...o per sottolineare il luogo dove siamo, ecco a pochi passi di distanza uno spledido e fiero esemplare di quercia da sughero. Pianta autoctona di questa magnifica terra sarda...


...ed a seguire, come privarsi della bellezza di un mandorlo, che quando arrivo in primavera per i primi sopralluoghi, mi accoglie, in tutta la sua regalità, completamente in fiore...


Ma la pianta che più mi piace all'interno di questo giardino è sempre lui: il carrubo. Capace di regalare dolcissimi frutti, dai più dimenticati, e refrigerio a chi cerca un po' di ombra in questa torrida e calda estate.


E per finire il secondo capitolo di questo piccolo tour botanico, vi dico che è facile trovare lungo il tragitto diversi esemplari di ulivi secolari, alcuni ispanici, altri pugliesi ed altri ancora autoctoni, che anche quest'anno sono carichi dei loro splendidi frutti...


Chissà se quelli che ho lasciato in Toscana saranno altrettanto carichi...

martedì 9 agosto 2022

Natura inaspettata 1

 Mi piace camminare anche in mezzo ad una natura inaspettata... Non solo in mezzo alla natura selvaggia ed incontaminata.

Cosa intendo con questa affermazione? Che adoro fare quattro passi anche in parchi e giardini dove il verde non è solo ornamento ma è vera e propria scoperta, contatto con la natura ed i suoi magnifici frutti!

Ad esempio nel luogo dove mi trovo, lungo il tragitto che accompagna al mare, si incontra una ricca e vasta vegetazione che in questo periodo dell'anno sta regalando a chi sa osservare, sorprese stupefacienti.

Ad esempio, alzando gli occhi al cielo, ho notato che da una siepe spuntavano dei rami carichi di magnifiche more...

 

...Dopo che pochi metri prima avevo lasciato uno splendido albero di melograno carico di frutti stupendi!


...E prima ancora il mio sguardo era stato colpito da una miriade di bacche rosse. Il frutto del lentischio che in passato serviva a ricavare "l'olio dei poveri".

A ridosso di una leggera curva a destra, fa bella mostra di sé, un maestoso fico con ancora alcuni frutti succosi pendenti dai suoi rami...

E subito dopo ecco apparire un corbezzolo con i suoi gustosi frutti ancora acerbi lì ad attendere che il sole li porti alla giusta maturazione...


Si, lo confesso, mi piace camminare anche in mezzo ad una natura inaspettata... Questa natura inaspettata.  

Mi sento un privilegiato e mi piace l'idea di saper coglierne questi infiniti aspetti che agli occhi di molti, passano completamente innosservati e che classificano tutto ciò semplicemente come "piante".