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mercoledì 21 gennaio 2026

Nuove aiuole...

Mercoledì 21 gennaio 2026   

San Miniato, Toscana centrale

9/11 gradi parzialmente velato con vento da nord-est

Questa mattina quando, come sempre verso le 8'00, son0 passato di qua, c'erano 5 gradi, il cielo era completamente velato e soffiava un bel vento sostenuto da Nord (Tramontana)

Ora, nella pausa pranzo, i gradi sono 11 e il vento è girato a Grecale e il cielo è quasi limpido...

Nei giorni scorsi avevo ordinato delle nuove aiuole da aggiungere all'orto... Bene, sono arrivate ed oggi ho iniziato a montarle... Dovrebbe arrivarne ancora una... E poi l'orto sarà al completo. Almeno penso. 


 Ieri sono stato fuori tutto il giorno. E domani sarà lo stesso... Ieri a Mantova e domani a Roma...
E così sarà per il fine settimana che passerò ancora una volta a Mantova per la mostra di Thomas Berra...
 

 Quindi, per i lavori che ho da fare qui, devo assolutamente cercare di sfruttare al meglio quelle brevi pause che riesco a "rubare" durante le giornate.
 
Mi sono regalato una pianta di mirtillo... Mirtillo Artico.
 
Sono ghiotto di mirtilli, sono sani e fanno molto bene al nostro corpo.
 
In passato ho già provato a piantarlo ma sempre con scarsissimi risultati... Vediamo se questa volta riuscirò a vederne i frutti...
 
Il tempo è scaduto. Devo andare...
 
Alla prossima
 
Pacha Mama 
 
 

domenica 21 gennaio 2024

"Hai scoperto l'acqua calda!"

Domenica 21 Gennaio 2024

San Miniato, Toscana centrale, 9/11 gradi 
Sole pieno con leggerissimo vento da Nord-Est (Grecale)



Dopo avere investito buona parte della mattinata per le vie del centro storico di San Miniato, dove si sono svolte due manifestazioni che stuzzicano sempre la mia curiosità, verso l’ora di pranzo mi son trasferito alla Casetta.
 
Un pranzetto leggero: insalata, pecorino e una "Giardiniera" da urlo, regalatami da Katia.
 
Oggi il clima è ideale! Sole, senza vento e temperature gradevolissime.
L’ideale per portare a termine alcuni lavoretti lasciati in sospeso nei giorni passati.

Per prima cosa, se voglio piantare ancora qualcosa prima che torni la primavera, devo assolutamente finire la nuova piccola serra. 
Cosa che prontamente ho fatto. 
E a costo di ripetermi ancora una volta, per essere la prima volta che realizzo una cosa simile, sono altamente soddisfatto!

Intanto ho messo a dimora otto nuove piante di fragole. E la prossima settimana al mercato, comprerò qualche nuova pianta di insalata. Le scorte stanno finendo e l'inverno è ancora lungo...

 


Al contrario di ciò che è avvenuto negli anni passati il BB funziona benissimo... Cosa avete capito? No, non ho aperto un Bed and Breakfast... BB sta sta per Bird Bistrot... ovvero una area riservata agli uccellini che d'inverno normalmente hanno difficoltà a trovare cibo... E' vero che quest'anno praticamente l'inverno non è ancora arrivato... ma di fatto, è più frequentato degli anni passati.


 Ancora non sono riuscito a fotografarli ma, osservandoli (mi ritrovo a fare bird-watching per ore), ho fatto una personale scoperta. La gerarchia dei volatili della Casetta. 
"Hai scoperto l'acqua calda!" qualcuno potrebbe dire... Beh, che lo dica... Io, della mia scoperta ne vado fiero!

I primi che arrivano sono i passerotti comuni, i fringuelli e qualcos'altro di similare. Loro sono in gruppo e convivono amabilmente. Scappano ad ali spiegate appena arriva il Codirosso SpazzaCamino... Normalmente lui, al contrario arriva in coppia: maschio e femmina. Ma mi è capitato di vedere anche due coppie contemporaneamente. 
A loro volta loro fuggono appena arriva loro cugino: il Pettirosso. 
Fiero e solitario, è estremamente malfidente ma non meno ingordo.
Anche lui però fugge. Lo fa all'arrivo del Merlo... Che se ne infischia di tutto e di tutti e fa "piazza pulita" di qualsiasi cosa...

Ovviamente tutti volano via appena mi muovo. Ma avendo un po' costanza e una discreta esperienza, dettata dalla meditazione, all'immobilismo, riesco ad osservarli per diverso tempo... 
Mi piace.


E' quasi ora di andare. Anche se le giornata si sono già allungate parecchio, anche questa giornata qui alla Casetta è terminata. 
 
Un po' di respirazione, un giro di ricognizione, un fermarsi ancora un attimo a guardarsi intorno e... Via... Devo proprio andare!

Rassegnato mi tocca dire: "alla prossima"
 


 




sabato 21 gennaio 2023

Sabato 21 gennaio 2023 (fuori fa freddo ma…)

 Sabato 21 gennaio 2023

Coperto 3/4 gradi

Mi ripeto: finalmente!!!

Mi sembra passato un secolo dall’ultima volta che sono venuto alla Casetta! Vuoi per il lavoro, poi la pioggia e negli ultimi due giorni anche un virus intestinale… mando da una settimana! Vabbè, pazienza! Importante è essere qui ora. 


Fuori fa freddo. Sulle montagne c'è neve. Negli ultimi giorni le temperature sono scese drasticamente. Di notte si arriva sistematicamente sotto lo zero. Se poi considero l’umidità presente nell’aria a causa delle forti piogge dei giorni scorsi… quello che si percepisce è proprio sua maestà l’inverno. 

Fuori fa freddo ma dentro sto benissimo! Mi sento avvolto e coccolato dalle mie cose, dai miei libri, dai miei feticci, dai ricordi, dai sogni…

L’ho detto in tutte le maniere, qui sto bene!

Qualcuno si domanderà come faccio a combattere il freddo. Semplicemente coprendomi un po’ di più, accendendo una stufetta da campeggio ed aspettare che l’ambiente si scaldi! 

Quando sono arrivato dentro c’erano 2 gradi ( fuori 3!). Dopo un’ora che sono qui, già siamo saliti a 10. 

L’ambiente è piccolo. Meno di 15 metri quadrati. Si scalda immediatamente… E poi lo scaldano i pensieri, quelli… belli!


Oggi, pur avendo diverse cose da fare fuori, sto dentro, mi godo l’atmosfera, il silenzio. Il piacere di essere tornato qui dopo diversi giorni! Leggerò, disegnerò, suonerò… qualcosa di sicuro riuscirò a fare! Qui la noia non esiste!

Per chi mi ha chiesto, un po’ di tempo fa di mostrare ancora una volta l’interno della Casetta… eccovi accontentati… vista dai quattro angoli!




P.s Oggi la giornata è iniziata benissimo (purtroppo non sono riuscito a fare una fotografia), mentre stavo arrivando mi ha attraversato la strada una coppia di scoiattoli neri e subito dopo un falchetto ha iniziato a volteggiare sopra la mia testa.

La natura mi conquista sempre di più… 

giovedì 20 gennaio 2022

Insomma una terapia... Una medicina!


 

Questo posto mi rende contento. Vivo. 

Ma non è sempre stato così.

Quando l'ho acquistato ero l'uomo più felice del mondo. Toccavo il cielo con un dito. Poi con il passare degli anni questo innamoramento è andato a scemare. Ho iniziato a trascurarlo. A lasciarlo a mio figlio, che lo ha usato con i suoi amici come "rifugio". Poi anche lui lo ha abbandonato. Di fatto, lo abbiamo quasi dimenticato.

Prima gli impegni lavorativi, poi la vita... E infine è arrivata la malattia. Seguita nell'immediato dalla pandemia. Dall'isolamento, dalla solitudine. Dal buio. E... Casetta addio!

E invece, proprio durante la pandemia, mio figlio è tornato a viverlo. A dargli una "rinfrescata". Una nuova esistenza.

Io nel frattempo, perso nei miei peggiori incubi, spiavo il suo fare. Lo vedevo, ammiravo. Forse un po' lo invidiavo.

Nel contempo, comunque pensavo ad un luogo dove potessi ritrovarmi. Dove piangere, pregare, dimenticare. Tornare ad una psedo vita.

Confesso che prima ho pensato ad una barca o ad un camper. Ma troppi "ma" albergavano nella mente... 

Poi un richiamo... La Casetta... 

Lei era lì, in mezzo alla natura. Pronta come sempre, ad accogliermi, senza chiedere nulla in cambio se non quel po' di manutenzione che anche il sottoscritto sa mettere in atto. 

Allora ecco un timido ritorno. 

Un approccio in punta di piedi. Come se chiedessi perdono a quel luogo dopo tanto tempo fatto di trascuratezza e non curanza... 

Piano, piano, eccomi a ritrovarmi senza più il bisogno forzato di cercarmi. 

Tornare a pensare, a ipotizzare progetti futuri che per troppo tempo non sono stato più in grado di neanche immaginare. 

Piccole cose certo, ma comunque una visione che andasse oltre il "qui e ora". 

E allora: prima una palizzata, poi una potatura e dopo ancora una soluzione per raccogliere l'acqua e via dicendo. 

Tutto senza fretta, senza ansia. Intervallato da lunghi momenti di contemplazione, di meditazione, di musica, lettura, cucina, poesia e natura... Una visione della vita completamente nuova. Un nuovo approccio, un rinnovato stimolo che avevo purtroppo perso. Insomma una terapia... Una medicina!

So che tutto quello che ho perso non lo ritroverò... Ne ho la consapevolezza.

Ma oggi sono qui a raccontare di questo luogo che per me, altro non è, mi ripeto: una medicina. 

Che mi migliora, che mi fa pensare... 

Che forse mi permette anche di accettare tutto quanto... Il che, mi sembra già molto!