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lunedì 8 giugno 2026

La natura…

Lunedì 8 giugno 2026

Costa Rei, Sardegna sud-orientale 

28/30 sole pieno con vento dolce da  sud


Da qualche settimana oramai sono in terra sarda.

Durante il giorno la temperatura è costantemente sopra i 30 gradi.

In questo ultimo periodo non ho avuto neanche il tempo di avvicinarmi al mare… solo lavoro!

Lavoro che tra l’altro mi ha regalato molte soddisfazioni anche se il “mio luogo” mi manca da morire!

Qualche giorno fa c’è stata la seconda Luna piena di maggio.

Era bellissima!

Oggi è il primo giorno che mi sono ritagliato un po’ di tempo per me.

Anche se ancora stanco dal super impegno lavorativo, ero curioso di scoprire se il “mio albero” avesse superato le ferite causate dall’incendio che l’anno passato lo ha compromesso in maniera significativa. 

Sono stato lì.

E confesso di essermi avvicinato con timore di vederlo definitivamente morto… 

Invece la natura ancora una volta è riuscita a stupirmi e a strapparmi un attimo di commozione…

Lui è lì! Risorto.

Non ha più le sue alte fronde mosse dal vento, non fa più la fresca ombra di cui ho goduto molte volte e non ospita più i piccoli volatili che trovavano riparo fra i suoi rami. 

Ma c’è!

Dalla Casetta mi arrivano notizie confortanti… A parte l’erba alta e poche altre cose da sistemare, tutto procede. Le piante soffrono ma stanno bene e l’orto grazie a Gabriele che se ne sta prendendo cura, sta dando i suoi frutti…

Non so quando tornerò a scrivere su queste pagine ma questo non toglie valore ai miei pensieri che spesso sono rivolti alla Casetta… Non ci tornerò prima di settembre… Ma questo è un altro problema.

Per ora mi sto riappropriando della splendida Sardegna…

Alla prossima 

Pacha Mama

mercoledì 17 dicembre 2025

Ho cantato vittoria ma…

Mercoledì 17 dicembre 2025 

San Miniato, Toscana centrale

11/13 gradi pioggia con leggera brezza da nord-est


Interno casa

Ho cantato vittoria troppo presto! 


Ieri pomeriggio sono stato parecchio male al punto di essermi dovuto fare un auto cateterismo. 


Erano mesi che non andavo in “blocco”. Immediatamente mi sono sentito di nuovo sconfitto. Oggi ho fissato l’appuntamento con il mio urologo. Mi auguro che sia stato solo un evento episodico. Vediamo cosa avrà da dire.


Comunque ora sono qui. Anche se piove oramai da giorni ho sentito la necessità di passare. Per rilassarmi e non pensare.


Ma facciamo un passo indietro. Mi sono imbarcato domenica sera per la Sardegna e ieri mattina ero di nuovo in Toscana. 


Avevo diversi appuntamenti di lavoro che fortunatamente sono riuscito a concentrare in una unica giornata.


Peccato abbia trovato anche lì solo maltempo e nonostante questo inconveniente, l’isola ha ancora una volta dimostrato di essere una terra meravigliosa. In questa stagione poi, che c’è pochissima gente in giro, l’ho trovata ancora più stupefacente.

Non ho avuto molto tempo per me. Anzi!

Giusto la pausa pranzo in uno dei miei luoghi preferiti: al Tamatete a Cala Sinzias.


Lido Tamatete

Cala Sinzias

Mi sono fermato anche a salutare “il mio albero”. Purtroppo temo proprio che non ce l’abbia fatta.

L’incendio della scorsa estate non gli ha dato scampo!


Il mio Albero

Domani se tutto va bene sarò di nuovo in viaggio… lo avevo detto che sarebbero state settimane molto intense… e così è. 


Spero davvero di stare bene e non sentire troppo il peso della preoccupazione.


Per ora vado… È facile che nei prossimi giorni sarò un po’ assente… ma vedremo… intanto…


Alla prossima 


Pacha Mama

venerdì 5 settembre 2025

La Luna del Raccolto, l'eclissi ed il mio albero...

Venerdì 5 settembre 2025 

Costa Rei, Sardegna sud-orientale

29/30 gradi, cielo limpido con vento leggero da Sud


Il mio albero

Qualche settimana fa, anzi, esattamente un mese fa, nel post "IL FUOCO E LA LUNA", vi raccontavo dell'ennesimo incendio che ha devastato (per mano dei soliti terroristi piromani), uno degli angoli più belli di questo lembo di costa.
Allora avevo fatto un veloce sopralluogo e non ero riuscito a percepire il danno totale. Questa mattina sono ripassato in quei luoghi... Terrificante! Resta un paesaggio desolante e straziante. Una ferita aperta per chi, come me, ama questo lato della Sardegna. 
Fra i tanti ettari di terreno mangiati dall'incendio, solo oggi ho realizzato l'entità del danno e che anche il "mio" albero è stato arso dalle fiamme.
Nel corso della visita della volta scorsa, mi aveva dato l'impressione di essere stato risparmiato ma, evidentemente, il calore e l'inferno circostante ha compromesso anche lui. C'è solo da sperare che le radici si siano salvate e che l'anno venturo, quando tornerò, se tornerò, potrò vederlo di nuovo verde...

Fra qualche notte, esattamente quella fra domenica 7 e lunedì 8, potremo ammirare la spettacolare Luna del Raccolto, la luna piena di settembre che quest'anno ci riserverà un evento astronomico straordinario: coinciderà infatti con un'eclissi lunare totale

Durante l'eclissi lunare totale la Luna potremmo osservare la cosidetta "Luna di sangue" chiamata così per una caratteristica cromatica che assumerà il nostro satellite coperto dall'ombra del nostro pianeta.

Sarà una notte da passare con il naso rivolto verso l'alto. Ma anche di meditazione e raccoglimento.

Letture


 Oggi mi è arrivato un volume che avevo ordinato qualche giorno fa: IL GRANDE LIBRO DELL'AUTOSUFFICIENZA di John Seymour... Una sorta di manuale indispensabile per chi, come il sottoscritto, ha certi sogni e certi progetti... Nei prossimi giorni mi metterò a "studiare" ma già al primo sguardo, non sembra tradire le aspettative...

Alla prossima...

Pacha Mama

 

mercoledì 15 novembre 2023

Festa dell'Albero 2023

Locandina

 Festa dell'Albero 2023

Anche quest'anno, Lega Ambiente, organizza la Festa dell'Albero. Esattamente nei giorni 18-21 novembre... Tante le iniziative in tutta Italia...

Date un'occhiata qui FESTA DELL'ALBERO 2023

giovedì 27 luglio 2023

Vorrei...

Giovedì 27 luglio 2023

Costa Rei, sud-est della Sardegna. 26/28 gradi. 

Sole pieno con leggera brezza da Nord Ovest (Maestrale)

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Non posso chiamarla poesia. Ho troppo rispetto per questa forma d'arte. Mi piace scrivere però. 

E le cose che più mi piace scrivere vengono così, di getto, in un istante. 

Non so neanche io da dove...

A volte basta un pensiero. Altre è sufficiente un odore. Altre ancora una canzone... 

Eucalipto

 Vorrei essere un albero... anzi no!

 Vorrei danzare nudo sotto la pioggia...

...e vestito di bianco rotolarmi nel fango

Vorrei ballare di notte sulla spiaggia intorno ad un fuoco...

...e vibrare con quella musica di un tempo.

Vorrei cacciare dalla testa questi cattivi pensieri...

...e riempirmi l'anima di Jack Daniel's.

Vorrei vivere con la natura...

e godere del suo sapore denso e muschiato.

Vorrei poter tornare indietro... 

...e scegliere di fare gli stessi errori. 

Vorrei essere bagnato dal mare e asciugato dal vento...

...per poi venire scaldato dal sole ad aspettare qualcosa ma non so cosa.

Vorrei restare, meditare, correre, dormire, viaggiare, giorire, suonare, scegliere, urlare, fuggire, piangere, accarezzare, sognare...

Vorrei... Semplicemente...

Vorrei essere un albero...

martedì 15 novembre 2022

Piantare un albero... Grazie a ZeroCO2

Locandina

Oggi piove e non andrò in campagna... neanche all'ora di pranzo... e allora navigo... cerco, trovo... e penso...

 Penso che a noi, che faccia più o meno freddo o più o meno caldo, apparentemente, non cambi molto. 

Ci si veste o ci si spoglia di più. Si alza la temperatura del nostro sistema di riscaldamento o si accende il condizionatore... ma in fondo, sembra che non ci cambi molto. Se non che, in questi ultimi tempi, possiamo trovarci qualche euro in più da pagare in bolletta o più raramente, qualche euro in meno.

Ci sono angoli del globo invece, che i cambiamenti climatici hanno e provocano reazioni devastanti. Che li subiscono e basta.

Sono venuto a conoscenza di una campagna di "forestazione" promossa da ZeroCO2...

Mi ha incuriosito ed ora eccomi qui a condividere con voi il loro sito e le loro iniziative.

Andate a vedere cosa fanno. Personalmente lo trovo estremamente interessante. Mi sono piaciuti. E ho sentito la necessità di farlo sapere.

Non so se sia tutto vero quello che ho trovato su ZeroCO2 ma sta di fatto che voglio fidarmi e crederci. 

Io mi sono attivato per fare qualcosa... Fatelo anche voi... Cerchiamo di portare a casa la pelle dei nostri figli e nipoti!


domenica 14 agosto 2022

Natura inaspettata 2

 Come già scritto in un post precedente (se te lo fossi perso clicca QUI), adoro scoprire quello che spesso giardini e parchi nascondono. A volte anche più dei luoghi selvaggi ed incontaminati (che adoro "esplorare"), dove sarebbe normale fare certe scoperte.

Quindi, come dicevo, ho la fortuna di trascorrere, per lavoro, il lungo periodo estivo in Sardegna. All'interno di una struttura turistica con impatto ambientale quasi zero ed un parco botanico di grande bellezza e prosperità...

L'intelligenza di che ha progettato questo giardino è stata nel piantumare arbusti e alberi che già appartengono alla flora mediterranea... ed in particolare a questa zona della grande isola.

Quindi, oltre ad una infinita varietà di fiori e piante, che non conosco e non riconosco, è facile imbattersi in un rigoglioso cespuglio di rosmarino che qui assume un carattere squisitamente decorativo...


...o per sottolineare il luogo dove siamo, ecco a pochi passi di distanza uno spledido e fiero esemplare di quercia da sughero. Pianta autoctona di questa magnifica terra sarda...


...ed a seguire, come privarsi della bellezza di un mandorlo, che quando arrivo in primavera per i primi sopralluoghi, mi accoglie, in tutta la sua regalità, completamente in fiore...


Ma la pianta che più mi piace all'interno di questo giardino è sempre lui: il carrubo. Capace di regalare dolcissimi frutti, dai più dimenticati, e refrigerio a chi cerca un po' di ombra in questa torrida e calda estate.


E per finire il secondo capitolo di questo piccolo tour botanico, vi dico che è facile trovare lungo il tragitto diversi esemplari di ulivi secolari, alcuni ispanici, altri pugliesi ed altri ancora autoctoni, che anche quest'anno sono carichi dei loro splendidi frutti...


Chissà se quelli che ho lasciato in Toscana saranno altrettanto carichi...

martedì 9 agosto 2022

Natura inaspettata 1

 Mi piace camminare anche in mezzo ad una natura inaspettata... Non solo in mezzo alla natura selvaggia ed incontaminata.

Cosa intendo con questa affermazione? Che adoro fare quattro passi anche in parchi e giardini dove il verde non è solo ornamento ma è vera e propria scoperta, contatto con la natura ed i suoi magnifici frutti!

Ad esempio nel luogo dove mi trovo, lungo il tragitto che accompagna al mare, si incontra una ricca e vasta vegetazione che in questo periodo dell'anno sta regalando a chi sa osservare, sorprese stupefacienti.

Ad esempio, alzando gli occhi al cielo, ho notato che da una siepe spuntavano dei rami carichi di magnifiche more...

 

...Dopo che pochi metri prima avevo lasciato uno splendido albero di melograno carico di frutti stupendi!


...E prima ancora il mio sguardo era stato colpito da una miriade di bacche rosse. Il frutto del lentischio che in passato serviva a ricavare "l'olio dei poveri".

A ridosso di una leggera curva a destra, fa bella mostra di sé, un maestoso fico con ancora alcuni frutti succosi pendenti dai suoi rami...

E subito dopo ecco apparire un corbezzolo con i suoi gustosi frutti ancora acerbi lì ad attendere che il sole li porti alla giusta maturazione...


Si, lo confesso, mi piace camminare anche in mezzo ad una natura inaspettata... Questa natura inaspettata.  

Mi sento un privilegiato e mi piace l'idea di saper coglierne questi infiniti aspetti che agli occhi di molti, passano completamente innosservati e che classificano tutto ciò semplicemente come "piante".

lunedì 1 agosto 2022

Le belle notizie...


 In questi mesi di assenza dal luogo che da nome e origine a questo blog: La Casetta, spesso mi ritrovo a pensare in che condizioni possa versare, visto l'emergenza siccità che ha colpito mezza europa e non solo.

Fortunatemente c'è chi mi tiene aggiornato, che passa di tanto in tanto a dare da bere alle piante (per quanto la poca acqua rimasta nelle cisterne lo consenta) e mi manda qualche immagine. 

Ieri ecco il classico trillo di un nuovo messaggio in arrivo... apro e mi trovo davanti l'immagine del mio piccolo alberello di limone... Ah, che che gioia quando ricevo questo tipo immagini. Queste si che sono belle notizie!

Nonostante la poca acqua, il caldo asfissiante e la mancanza di cure, lui c'è! E non solo, ha deciso di donarmi un piccolo frutto! Lo vedete nella foto qui sotto: verde, acerbo, ancora quasi informe, ma c'è! Segno tangibile della forza sempiterna della natura.

 Potrò sembrare stupido agli occhi di alcuni ma questa cosa ha cambiato il corso della mia giornata. 

Mi ha reso allegro,  quasi felice. Queste sono le belle notizie che amo ricevere!


 

domenica 24 luglio 2022

Piccole pere acerbe

Pere

Prendere la moto ed iniziare a guidare senza una meta precisa. Lungo la costa, nell'entroterra... Non importa dove... 

Un ovunque che in questa terra sarda, è sempre meraviglia. Stupore. 

Questo mi rilassa. Mi piace.

A volte mi perdo. Altre torno ai luoghi che mi sono cari. Altre ancora, imbocco strade e sentieri mai percorsi prima.

Il fattore tempo è come il fattore luogo: non conta. Anche se si tratta solo di una manciata di minuti ne sento l'esigenza. Prendo e vado.

Oggi ho imboccato una stradina secondaria. Poco distante da dove alloggio. Isolata, desolata.

Lungo il ciglio della careggiata noto un albero. Sofferente come tutti gli altri in questa estate torrida e secca. Mi fermo. Scendo. Guardo meglio è un pero. Ed è carico di frutti. Ancora indietro, acerbi. Ma sono davvero tanti. 

La natura è straordinaria! Fino in fondo percorre il corso naturale delle cose. 

E finché ci sarà una goccia d'acqua, lei viaggia... va... germoglia e partorisce...

Sono meravigliato. Estasiato.

Eppure sono solamente delle piccole pere... Piccole pere acerbe.

mercoledì 1 giugno 2022

Ho conosciuto il mare

 

Il mare di Sardegna

Fra qualche giorno, come tutti gli anni per lavoro, mi trasferirò al mare: in Sardegna. 
 
Terra che amo incondizionatamente come ho gia avuto modo di affermare più e più volte. 
Così come amo altrettanto il mare, i suoi profumi ed i suoi capricci. 
 
Proprio pensando al mare mi è tornata alla mente una vecchia affermazione di Khalil Gibran. 
Questa:
 
"Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada"
 
 
Quanta verità in una sola frase... in così poche parole...
 
Solo ora, alla soglia dei sessant'anni, e dopo molte, troppe, cicatrici che segnano la mia pelle, mi rendo conto di tutto ciò.  
 
Di quanti mondi ci siano fra le pieghe delle piccole cose, nella quotidianità. Nelle cose di tutti i giorni.
 
Quanti segreti celati in un gesto, in una carezza, in un sorriso. In una lacrima.
 
E quante verità in un alito di vento o in un granello di sabbia. Nell'ombra di un albero o in un fior di melo che un giorno sarà un frutto dolce e saporito.

Ho scoperto più cose facendomi trascinare da una melodia, che non ascoltando ore e ore di sermoni noiosi ed interminabili. 
 
Ho amato molto di più meditando sui momenti felici strascorsi con una persona al momento della sua scomparsa, che non partecipando a 100 funerali versando collettive lacrime ipocrite.
 
Ho meditato di più guardando un fuoco, un tramonto o un'ape che si posa su di un fiore, che non leggendo milioni di testi sacri...

Ho scoperto di più esplorando il piccolo mondo che mi circonda che non cercando di risolvere i problemi dei massimi sistemi. 

Ha proprio ragione il buon vecchio e caro Khalil... E' solo scoprendo i segreti di una goccia di rugiada che si arriva a conoscere la maestosità del mare.
Grazie!
 
 


giovedì 17 febbraio 2022

Come fossi di fronte ad un mare

 

Luna
 
Ieri notte. Lungo la via che mi porta alla Casetta, ho avuto una visione:

Un muro. Del filo spinato. Il ramo di un albero esausto in attesa di una primavera che arriverà ancora una volta. E un po’ oltre, Lei: una Luna tonda, piena, splendente. 

Allora lì, mi ricordo di vivere. Di respirare. Come fossi di fronte ad un mare. Il mio mare. No, non era una visione... Era emozione!

domenica 6 febbraio 2022

Non sto perdendo il senno. Anzi, forse lo sto ritrovando


Lo sento

La sento.

Sento con tutti i sensi l'importanza dell'albero. Dell'essere albero. Quotidianamente.

Un albero, ogni albero, è per me uno di famiglia, un parente, un amico.

L'ho già detto e lo ripeto: ne sono completamente soggiogato, affascinato, coinvolto. Innamorato!

Ho parlato di sensi, si, i cinque sensi, eccoli... 

- Olfatto: colgo ogni fragranza, essenza, profumo a seconda del tipo della specie, ma non solo. Anche a seconda del clima: se piove o è secco. Se è umido o afoso. Ogni volta un odore differente;

- Vista: che sia maestoso o semplicemente un germoglio, mi colma gli occhi. Mi riempie lo sguardo. Disegna il mio orizzonte;

- Gusto: ne assaggio i frutti, mi curo con le radici, le foglie, i semi. Con i decotti o con i principi attivi derivanti da loro;

- Tatto: lo tocco. Ne sento le vibrazioni, le asperità, le cicatrici ma anche le parti levigate. Lo accarezzo. E' per me una necessità.

- Udito: avete mai ascoltato il suono degli alberi? Di quando il vento fischia fra i rami scuotendone le foglie? Una sinfonia!

Non sto perdendo il senno. Anzi, forse lo sto ritrovando.


domenica 30 gennaio 2022

Albero...

 

Il mio albero

Io non capisco come si possa passare davanti ad un albero e non essere felici di vederlo.
 
Fëdor Dostoevskij
 
Sempre più spesso mi fermo a guardare gli alberi. Li percepisco come presenze importanti. Quando vedo che sono alberi con un certo passato, con una certa struttura, li vedo come figure dalle quali apprendere. Come se fossero dei vecchi saggi. 
Quando il loro arbusto è giovane ed esile, li guardo con tenerezza quasi paterna e sono mosso da quel sentimento di protezione che si ha nei confronti dei propri cuccioli.
Sta di fatto che non rimango certo indifferente davanti ad un albero e stare inmezzo o di fronte a loro mi fa stare bene.

P.S. l'albero che ho riprodotto in questa fotografia, non è alla Casetta, ma in Sardegna, che è un po' la mia seconda casa. 
Si trova sulla strada litoranea che porta da Costa Rei a Villasimius. E' un po' nascosto, dietro una curva. Non si vede dalla carreggiata. Bisogna andare a cercarlo. 
Questa foto l'ho scattata l'estate scorsa, in una notte di luna piena... Perso fra la luce e le tenebre.