martedì 19 luglio 2022

Mi domando "Perché?"

Immagine scaricata dal web

 

Ogni giorno, qui in Sardegna, per arrivare al lavoro percorro circa 6/7 km in moto. 

Una strada poco trafficata che taglia in due i campi e i pascoli che attraversa. Delimitata da filari di alberi di eucalipto e siepi di mirto, ginepro e lentisco, è come un enorme serpente che scende verso il mare. Dopo un lungo rettilineo iniziano una serie di curve che all'improvviso svelano alla vista la linea dell'orizzonte. Netto, preciso, puntuale, spartisce in maniera millimetrica e decisa l'azzurro del cielo dall'argento del mare.

Il tutto dura circa 8/9 minuti. Minuti di libertà immaginata, di velicità, di vibrazioni, odori, rumori. Il vento già caldo del mattino, mi investe con la sua aggressiva e naturale prepotenza. 

Tutto questo ancora, dopo anni mi emoziona.

Ogni mattina mi aspetto di incrociare qualche animale e puntualmente tutto ciò avviene: un giorno un gregge di pecore sulla destra, un altro l'asino solitario, unico abitante di un campo all'apparenza abbandonato. E poi mucche, cavalli e tutta una serie di animali pseudo domestici lasciati liberi di girovagare all'interno dei loro grandi appezzamenti recintati.

Poi c'è la fauna, quella vera. Quella selvatica. Un falco che volteggia sopra la mia testa, una piccola tartaruga che rischia la vita nel suo lento attraversare la strada e poi le tracce di un recente passaggio di una famigliola di cinghiali. Infine, loro: le vittime della notte.

Non passa giorno che sull'asfalto non si trovino i resti di qualche impatto, ahimé letale, svoltosi nella sera precedente. 

Oggi un piccolo riccio, ieri una civettina e qualche giorno fa una volpe. 

Certo a volte un automobilista distratto non riesce ad evitare l'impatto con l'animale che sbuca all'improvviso dal ciglio della strada... Ma una civetta intenta a consumare la propria cena a base di un piccolo roditore al centro della careggiata o il riccio che con il suo lento incedere cerca di raggiungere l'altro lato della campagna non sono così fulminei e repentini dal non potere essere evitati, eppure, non passa giorno che non si trovino i resti di qualche vittima innocente. 

Questo mi fa cambiare repentinamente umore. In un nano secondo passo dall'ammirazione totale nei confronti di un panorama mozzafiato allo sconforto impotente di fronte alla cattiveria umana che deliberatamente immagino, si diverte ad investire un piccolo essere vivente tanto utile al nostro eco sistema senza alcuna vergogna. 

Mi domando "perché?" ma questo è un quesito che da troppo tempo rimane senza alcuna risposta... E personalmente provo io vergogna per loro.


domenica 17 luglio 2022

Cosa è un orizzonte?


 Cosa è un orizzonte? Una semplice linea che si pone davanti al nostro sguardo e divide la realtà dal sogno. La verità dall'immaginato. 

Sta a noi decidere da che parte stare. Anche se a volte, nel corso della vita, succede che questa linea si alza o si abbassa. Aldilà della nostra volontà, del nostro decidere. Del nostro vivere.

 Personalmente preferisco stare dalla parte del sogno... Mi fa stare bene. Mi fa sentire leggero...

 Personalmente preferisco stare dalla parte del sogno... Mi piace svegliarmi e rincorrere il momento per tornare a dormire e ricominciare a sognare... 

 Personalmente preferisco stare dalla parte del sogno... Anche se spesso succede che questo si tramuta in un incubo...

martedì 12 luglio 2022

La Luna del Cervo...


  

Durante la luna piena di questi giorni, detta la Luna del Cervo, create una lista di gratitudine e ringraziate per le cose e le risorse che avete ricevuto negli ultimi tempi. 

La "super" Luna di luglio è una delle più grandi e più luminose dell'anno e da sempre popoli e naviganti hanno affidato a lei sogni e desideri...

domenica 10 luglio 2022

La “Perla Preziosa”. Una storia di mare.

Oggi vi voglio raccontare una storia. 
Una storia che parla di alchimia, fastidio, sofferenza ed esoterismo...
Ed ovviamente anche di natura.
No, questa volta niente campagna, piante e botanica. 
Una storia che parla di mare, che sa di mare, che ci racconta il mare.
Come il mare che ho di fronte agli occhi in questi mesi, ogni giorno, ogni notte...
 

 

Gli Alchimisti hanno un’immagine molto calzante alla trasformazione della sofferenza in un accrescimento di valore dell’Anima. 

Uno dei traguardi del processo Alchemico è:  "La Perla Preziosa”


Questa Perla all’inizio, non è che un granello di sabbia, un sintomo nevrotico, un disturbo, un "segreto" irritante e noioso insinuatosi nella carne, da cui non c’è conchiglia che possa proteggere.


Questo granello è ricoperto, elaborato, trattato, levigato giorno per giorno, finchè diventa "Perla"; ma ancora deve essere ripescato dall’Abisso e acquistare autonomia.


Poi, quando il granello è recuperato, viene indossato. Deve essere portato a contatto con il calore della pelle, perché conservi la sua lucentezza. Il complesso liberato, una volta causa di dolore, è ostentato davanti a tutti come una Virtù.


Il "Tesoro esoterico", ottenuto con uno sforzo che nessuno conosce,
diviene uno “Splendore esoterico”.

(da "La ricerca interiore. Psicologia e religione" di James Hillman).

Ecco. E' questo che sto provando a fare: liberarmi dai sintomi... liberarmi da un fastidio. Anzi, dal fastidio! E provare a farne una Virtù!

 

giovedì 7 luglio 2022

Sono carne... Sono spirito... Sono...


Sono pensiero o carne? Spirito o bestia? Anima o animale?

Non l'ho mai capito... e forse non lo capirò mai.

Mi sento sia uno e che l'altro. Tutto e niente... Vincitore e vinto.

Convivo con questa perpetua e perenne dualità...

Ne ho sempre più la consapevolezza. E la cosa più disarmante è che questa consapevolezza mi rende ancora più forte. Forte contro le intemperie, le angherie, le correnti contrarie e le mie stesse incertezze. Forte nei confronti delle mie paure, dei miei detrattori e della malattia.

Sono carne... Sono spirito... Sono...

lunedì 4 luglio 2022

Andrea Gnocchi, mesi fa mi consigliò un libro...


 

Andrea Gnocchi, mesi fa mi consigliò un libro.

Come spesso avviene quando ricevo questo tipo di consigli da persone che stimo, quel libro poi lo ho acquistato ed è stato depositato nella mia personale "sala d'attesa": il comodino. Ovviamente in attesa di essere preso in giusta considerazione. Può passare un lasso di tempo indefinito: da un giorno ad un mese o un anno. Ma ciò prima o poi avviene.

Tutto questo è avvenuto qualche giorno fa. Il volume in questione è "La felicità del lupo" di Paolo Cognetti edito per Einaudi. Ho iniziato a leggerlo un giorno caldo e umido, dopo pranzo, aspettando che il sonno vincesse la mia digestione. Ma diverse ore dopo era già letto. 

Una poesia! 

Una lettura gentile, accarezzata. Un racconto più che un romanzo. Di quelli che ti fanno invidiare quasi, i protagonisti. Persone "quasi" inventate che animano le pagine appena lette e "quasi" invidiate per avere vissuto quello che l'autore traduce in parole: il proprio sognare. 

Un libro che merita la mia personalissima catolagazione in  "Letture da Casetta"...

Ringrazio l'amico Andrea, artista nobile d'animo e di pennello per avermelo suggerito ed avermi fatto scoprire un autore che non conoscevo.


Solamente per me stesso!


E' da un po' di tempo che non scrivo... E mi manca farlo.

Più o meno da quando sono tornato in Sardegna. 

Quando sono in Toscana, scrivo molto. Sia in rete che in una sorta di "Diario de La Casetta". Diario questo, che tengo aggiornato appuntando un p0' di tutto: dai lavori fatti in quel luogo magico, ai cambiamenti della natura che mi circonda; dalle sensazioni che provo alle emozioni più intime, private.

Mi sono accorto che questa mancanza mi provoca malessere e quindi, che abbiate voglia di seguirmi oppure no, scriverò qui... Non lo faccio per un plauso o per avere la vostra approvazione. Lo faccio per me. Solamente per me stesso!