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venerdì 6 dicembre 2024

Del freddo, il riccio e le radiotrasmittenti...

Venerdì 6 dicembre 2024

San Miniato, Toscana centrale

3/5 gradi, coperto leggera pioggierellina ed una bava di vento da nord-est
 
Scorcio

E' tutto grigio, umido e fa freddo. 
Sembrerebbe che finalmente sia arrivato l'inverno.

La veranda

Il giorno perfetto per stare al chiuso ad ascoltare ed ascoltarsi...
 
L'ho letto anche sul foglio del calendario esposto sul banco del bar dove di norma mi fermo a bere il caffè...

"Non fare assolutamente nulla..."
 
6 dicembre
 
Indoor
 
Ed è quello che ho cercato di fare in questa pausa pranzo... 
 
Mi sono seduto con l'idea dell'immobilismo più totale ma poi... 
Ho cominciato a guardare i video che la fototrappola in questi giorni ha fissato nella sua memoria...
 
la Fototrappola


Lavoro al canale

E fra le decine di clip riguardanti gatti, galline e rami spostati dal vento, ecco che appare lui...: il riccio.
Con il suo musetto tenero e l'incedere goffo e buffo.

Resto sempre affascianto di quello che la natura mi propone. Ne sono ammirato, stupito, emozionato.


Per domani e dopodomani, le previsioni non sono delle migliori.
 Anzi, prevedono importanti precepitazioni. 
Cercherò comunque di passare del tempo qui.
A costo di starmene "rintanato dentro" vorrei godermi al massimo, queste prime giornate di freddo.
 
Amo il freddo. Quando è secco poi, lo trovo salutare.
Purtroppo sarà umido ma andrà benissimo comunque.

Regalino...

Ahimé, vi confesso sono caduto anch'io nella "trappola" del Black Friday.
Era da tempo che pensavo di acquistare delle radio trasmittenti da tenere alla casatta in caso di necessità...
Beh, avendole trovate con uno sconto importante, mi sono tolto lo sfizio, le ho ordinate ed oggi, eccole arrivate.
Nel fine settimana avrò modo di testarle... vi comunicherò le mie impressioni.

A breve pubblicherò un nuovo video sul Canale YouTube della Casetta. 
Aspetto solo di avere un po' più di materiale per creare una clip un po' più sostanziosa...
E visto l'argomento, per i più attivi in rete, volendo potete seguire questi contenuti anche su Instagram.

Intanto... Pacha Mama

giovedì 7 marzo 2024

Marzo...

Giovedì 7 marzo 2024

 San Miniato, Toscana centrale, 13/14 gradi 
Schiarite. Vento da Ovest (Ponente)
Il Tasso
 
 
Ho davvero tante cose da scrivere... In questi giorni di assenza e di pioggia la fototrappola ha lavorato parecchio... su Youtube il nuovo video...


Quando ho visto queste riprese, confesso di essermi emozionato... Il tasso, la volpe, l'istrice, sono oramai presenze costanti. Ma aver "catturato"  il riccio e poi il capriolo, che per la prima volta si son palesati, è stato davvero una sorpresa!
 
CONSIDERAZIONI SU MARZO
 
Si sa, marzo è un mese pazzo! Un po' freddo, un po' caldo... Tempo di potature e di semine. Tempo di uscite e di piogge improvvise. Di riflessioni e di scoperte. Ma ancora di buone letture al coperto...

Questo mese di marzo sarà per un verso impegnativo... di fatto sarò spesso via con sempre meno tempo da dadicare a questo spazio; per un altro curioso. Soprattutto da un punto di vista "stellare".
Il 10 ci sarà la nuova luna ed il 13 la congiunzione fra Giove ed essa. Il 20 poi sarà la volta dell'equinozio ed il 25 una eclissi penombrale... 
Tutto ciò, inutile sottolinearlo, influisce non poco sulla natura e sulla vegetazione... Ma anche sull'umore... il mio!

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martedì 19 luglio 2022

Mi domando "Perché?"

Immagine scaricata dal web

 

Ogni giorno, qui in Sardegna, per arrivare al lavoro percorro circa 6/7 km in moto. 

Una strada poco trafficata che taglia in due i campi e i pascoli che attraversa. Delimitata da filari di alberi di eucalipto e siepi di mirto, ginepro e lentisco, è come un enorme serpente che scende verso il mare. Dopo un lungo rettilineo iniziano una serie di curve che all'improvviso svelano alla vista la linea dell'orizzonte. Netto, preciso, puntuale, spartisce in maniera millimetrica e decisa l'azzurro del cielo dall'argento del mare.

Il tutto dura circa 8/9 minuti. Minuti di libertà immaginata, di velicità, di vibrazioni, odori, rumori. Il vento già caldo del mattino, mi investe con la sua aggressiva e naturale prepotenza. 

Tutto questo ancora, dopo anni mi emoziona.

Ogni mattina mi aspetto di incrociare qualche animale e puntualmente tutto ciò avviene: un giorno un gregge di pecore sulla destra, un altro l'asino solitario, unico abitante di un campo all'apparenza abbandonato. E poi mucche, cavalli e tutta una serie di animali pseudo domestici lasciati liberi di girovagare all'interno dei loro grandi appezzamenti recintati.

Poi c'è la fauna, quella vera. Quella selvatica. Un falco che volteggia sopra la mia testa, una piccola tartaruga che rischia la vita nel suo lento attraversare la strada e poi le tracce di un recente passaggio di una famigliola di cinghiali. Infine, loro: le vittime della notte.

Non passa giorno che sull'asfalto non si trovino i resti di qualche impatto, ahimé letale, svoltosi nella sera precedente. 

Oggi un piccolo riccio, ieri una civettina e qualche giorno fa una volpe. 

Certo a volte un automobilista distratto non riesce ad evitare l'impatto con l'animale che sbuca all'improvviso dal ciglio della strada... Ma una civetta intenta a consumare la propria cena a base di un piccolo roditore al centro della careggiata o il riccio che con il suo lento incedere cerca di raggiungere l'altro lato della campagna non sono così fulminei e repentini dal non potere essere evitati, eppure, non passa giorno che non si trovino i resti di qualche vittima innocente. 

Questo mi fa cambiare repentinamente umore. In un nano secondo passo dall'ammirazione totale nei confronti di un panorama mozzafiato allo sconforto impotente di fronte alla cattiveria umana che deliberatamente immagino, si diverte ad investire un piccolo essere vivente tanto utile al nostro eco sistema senza alcuna vergogna. 

Mi domando "perché?" ma questo è un quesito che da troppo tempo rimane senza alcuna risposta... E personalmente provo io vergogna per loro.