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domenica 20 ottobre 2024

Sono un raccoglitore di nulla

 Domenica 20 ottobre 2024

 San Miniato, Toscana centrale, 
19/20 gradi velato con un leggero vento da nord-est


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Sono un raccoglitore di nulla. Raccolgo pietre, sassi, piume, ossa e pezzi di corteccia.
Sono per me degli amuleti potenti.
La settimana scorsa due di questi mi sono stati buttati via. Immediatamente il mio umore già da tempo pessimo è virato verso il nero... 
Criticatemi e deridetemi pure ma questi piccoli oggetti sono per me tasselli di un puzzle. Un puzzle chiamato vita.

 
Nelle notti passate c'è stata la luna piena di ottobre. 
Purtroppo le nuvole non mi hanno concesso il privilegio di ammirarla. Ma l'ho sentita! Diamine se l'ho sentita! 
Potente, forte. Divina!
 
Sono notti e giornate strane... Come da tempo oramai... 
 


Sinceramente non so cosa sarà. E cosa succederà.

Ancora non ne sono fuori e più passa il tempo e più sono confuso. Non mi riconosco.

 

Questa mattina sono riuscito a venire qui. 

Erano oramai settimane che non ci mettevo piede. Convalescenza, maltempo ed impegni di lavoro mi hanno tenuto lontano da questo posto. Oggi, con l’arrivo di qualche raggio di sole sono tornato. 

Non posso fare ancora grandi cose ma solo il fatto di esserci mi fa stare bene.

Apro la porta e ritrovo quell'odore, quegli oggetti, quei fetici che rendono mio, questo luogo.

 




In queste settimane ho avuto molto tempo per riflettere e più lo faccio e più arrivo alla conclusione che non ho più voglia di molte cose che fino a ieri, mi erano vitali.

Soffro le persone, gli sguardi compassionevoli, i progetti a lunga distanza e soprattutto l’impossibilità di fare quelle cose che fino a qualche tempo fa erano per me, la normalità. 

Pensieri sparsi affollano la mia mente. Ho realizzato che nonostante abbia avuto una vita degna di sottolineatura, molte delle cose che avrei desiderato fare, ancora non le ho vissute.

E forse non ci riuscirò mai…

Certo che la vita è strana… lavori un’esistenza intera, ed io da questo punto di vista sono stato un privilegiato perché sono riuscito a fare di una delle mie passioni la mia attività professionale, ma quando pensi che sia arrivato il momento di poterti togliere qualche sfizio… Tac… Gli ingranaggi si bloccano. 

Arrivano le malattie, vengono a mancare affetti, ti mancano le risorse. 

Scopri che non hai più il tempo né le energie, per fare tutto quello che avresti voluto fare!

Per quanto sia bella, ti accorgi di quanto sia puttana la vita.

 Mi fermo. Mi guardo intorno. Leggo, piango, suono...

Mi sento fragile. Vulnerabile.


Proprio l'anno scorso di questi tempi costruivo la casetta porta attrezzi... Oggi fisicamente non ci riuscirei... Forse un giorno...

  

E' quasi l'ora di andare. Chiudo tutto, ripongo le mie cose e con un po' di malinconia mi incammino verso casa. La gatta oggi non si è fatta vedere mentre galline di Gabri vengono a darmi l'arrivederci. 

Grazie terra

martedì 5 dicembre 2023

Oggi va così... Quante vite ho già vissuto

Martedì 5 dicembre 2023

San Miniato, Toscana centrale, 8/9 gradi.
Coperto con possibilità di pioggia e leggero vento da Sud - Ovest (Libeccio) 


Al lavoro sul blog

Quante vite ho già vissuto?

Non lo so... Tante, forse troppe!

Ho vissuto quella del protagonista di ogni libro letto e quella dell'attore di ogni film guardato. Quella fatta dei sogni della notte e anche di quelli fatti in piena luce, ad occhi aperti. 

Quella degli altri, quella dell'eroe e del suo antagonista. Del poeta maledetto e del maledetto te.

Quella incontrata nel testo di una canzone o quella del racconto rubato con le orecchie passeggiando per la strada. Quella di un ruolo che stavo recitando e quella che mi era stata richiesta per l'occasione. Della maschera indossata o dell'abito vestito.

Quella trascorsa fra le gambe di una donna. Nello sguardo di un bambino. Nei suoi panni, nei suoi lamenti fra le sua risate.

Quella del ricco e quella del povero, del colto, dell'uomo impegnato. Quella dell'amico, dell'amante, del confidente.

Una per ogni amore. Un'altra per ogni lacrima.

Si ho vissuto molte, forse troppe, vite.

Forse è giunto il momento di concedermi un po' più di vita. Si, la mia. 

Solo per me, solo per me stesso. 

Quante vite ho già vissuto? Non lo so... Tante, forse troppe!

sabato 30 luglio 2022

Mi capita sempre più spesso di riflettere


 

Mi capita sempre più spesso di riflettere sulla caducità della vita.

Negli ultimi anni troppe cose sono successe: malattie, lutti, terapie, depressione... 

Solo guardando la natura riesco davvero a trovare un senso a tutto ciò. E in qualche maniera anche ad accettare...

Le cose succedono e basta!

Ho imparato, e forse sto ancora imparando, che difficilmente le cose possono cambiare... Posso solo decidere se, appunto, accettarle oppure no.

Posso però cercare di cambiare io.

Sempre più spesso rifletto su una frase che qualcuno un giorno mi disse: "Non si vive per lavorare ma si lavora per vivere...". Ancora non sono riuscito a mettere in atto questo "dogma", ma ci sto provando... 

Questa mattina la mia attenzione è stata attratta da una farfalla. Un magnifico esemplare di cui non conosco nulla. Neanche il nome.

La farfalla… Un essere stupendo che passa la maggior parte della propria esistenza a strisciare sotto forma di bruco, molto spesso additato dall'essere umano come "verme schifoso"... poi, il miracolo! 

E per poche ore la sua vita cambia. Avviene la trasformazione. Diventa quell'animaletto che tutti ammirano volteggiare e che, con leggerezza unica, si posa di fiore in fiore. 

Lei la magnifica farfarla che prima di morire decidere di essere bellezza e libertà allo stato puro... 

Lei... cosi libera, così leggera...