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domenica 4 febbraio 2024

Micciano e il "Circolino"

Domenica 4 Febbraio 2024

San Miniato, Toscana centrale, 12/13 gradi 

Coperto con un leggero vento da Sud-Ovest (Libeccio)
 

 
Giornata intensa. In trasferta...
Sveglia accompagnata da un cielo plumbeo. Completamente coperto.
Dopo il giro, come avevo annunciato al mercatino dell'antiquariato (dove ho fatto un piccolo acquisto che magari nei prossimi giorni vi mostrerò), vista la giornata poco promettente, ho deciso di non passare la mattinata alla Casetta ma di andare a trovare Castel e Daniela a Micciano di Pomarance, dove hanno preso in gestione il "Circolino"...

Dovete sapere che Micciano, vanta la bellezza di 28 abitanti! 
60 con il circondario!!!
 
Da tempo non c'era più niente di aperto. 
Per consumare anche un semplicissimo caffè in compagnia, i suoi abitanti erano costretti a fare diversi km.
 
Il piccolo borgo correva così il rischio di morire socialmente. Soprattutto perchè la popolazione non è proprio da definirsi "millenium". 
 
Riaprire un luogo di aggragazione in un posto così, non lo si fà certo per denaro. Ma solo per passione e spirito comunitario.
 
E così il buon vecchio Castel e gentile Consorte, hanno fatto il coraggioso passo. Nel giro di poco più di due settimane hanno già oltre 80 tesserati e quando aperto, il piccolo locale ha sempre qualche avventore.
 


 

 
Come è andata a finire?
 
E' andata a finire che l'intenzionale aperitivo si è trasformato in un pranzo...  e che pranzo!!!

Unico neo: ho dimenticato il mio inseparabile cappello... Mi consolo pensando alla celebre frase di Marvin Gaye che recita così: "Ovunque io appoggi il mio cappello, quella è casa mia"...  e al fatto che Castel me lo riporterà fra pochi giorni...
 
 


Sono comunque riuscito a rientrare prima che il sole tramontasse del tutto e ne ho approfittato, ovviamente, per fare un veloce sopraluogo alla Casetta con il pretesto di controllare se "tutto fosse a posto".
 
 

Mi piace l'atmosfera che si crea all'imbrunire in questo luogo... Mi accarezza l'anima e mi addolcisce i pensieri...




Posso andare a dormire sereno

sabato 4 febbraio 2023

Sabato 4 Febbraio 2023 (fuoco)

 Sabato 4 febbraio 2023

Coperto 9/10 gradi leggera brezza da est ( levante )


Giusto un paio d’ore e poi devo scappare!

Appena arrivato trovo le impronte di una recente visita notturna… o istrice o cinghiale… mentre sul mio Cavolo Nero, ho trovato l'ennesimo ospite che si è auto invitato a banchettare con la mia verdura!

Grande soddisfazione invece mi arriva dalla Malva. Nata spontanea e custodita con attenzione, amore e cure.

È coperto e non c’è vento se non un leggerissima brezza. Sono oramai giorni che non piove e la catasta di sfalci è abbastanza secca da poter essere bruciata. Cosa che faccio per pulire unpo' il terreno. La cenere poi la usero come concime unita al compost. Poi "frullino" alla mano taglio un po' d'erba.


Il fuoco ha sempre un grande fascino. Ha un potere ipnotico. Passerei ore a guardarlo. Ha un ché di sacro, liturgico, ancestrale. Mi fa viaggiare con la mente. A volte mi commuove.

Ho quasi terminato il lavoro delle frecce. Ne mancano oramai poche… Per ora… Se la vita non mi gioca altri brutti scherzi magari qualcosa si aggiungerà...

Sono luoghi che mi appartengono. Che mi hanno segnato, formato o che mi hanno semplicemente insegnato a sognare e a vivere. Ad essere quello che sono. Luoghi nei quali ho vissuto o che mi sarebbe piaciuto farlo. Luoghi dei quali ho semplicemente letto o che ho fatto miei con il passare del tempo e delle esperienze… Luoghi che appartengono a pagine lette, studiate, a volte luoghi inventati. Insomma, in quello che per molti potrà sembrare una “baggianata” io mi rappresento. Senza quei luoghi, mi ripeto, non sarei quello che sono…

Ne mancano. Le aggiungerò nei prossimi tempi ma intanto già mi sento abbastanza rappresentato… 

Per ogni luogo citato un sorriso, un pensiero, un ricordo, una preghiera. A volte anche una lacrima. In altri una sconfitta, un fallimento. In alcuni, la nascita di un amore… In altri ancora solamente io.








giovedì 3 febbraio 2022

I regali, quelli importanti!


 I regali, quelli importanti!

Qualche giorno fa è venuto alla Casetta l'amico, nonché grande artista, Giovanni Maranghi.

Qualche ora di piacevole e gradita compagnia, trascorsa davanti ad un buon calice di rosso, qualcosa da mangiare e soprattutto tante piacevoli chiacchiere.

Abbiamo parlato del più e del meno certo, ma mai di cose banali e soprattutto, mai in maniera scontata. 

Abbiamo toccato argomenti comuni a tutti e due: dall'arte alla condizione umana dell'essere oggi per poi arrivare a dialogare di campagna, natura, cibo e buon bere.

La cosa che mi ha lasciato di stucco però, è stato il gesto di enorme generosità che ha fatto.

Oltra alla sua preziosa presenza, ovviamente unita a quella di sua moglie, Patrizia, si è presentato con un oggetto bellissimo e prezioso, dal sapore del passato e che avevo avuto già modo di ammirare nel suo studio. 

Un bar inglese da viaggio.

O meglio, così lo abbiamo definito e così sarà il suo utilizzo.

Un oggetto straordinario che alla Casetta trova la sua giusta e apprezzata collocazione. A voi giudicare...